Ginger

E’ tanto tempo che volevamo presentarvi questa nostra amica, però non ciavevamo mai la foto di metere sul blog. Aspeta, aspeta…. ieri sera abiamo scoprito che ogi veniva il dotore per indormentarla. Esa si chiamava Ginger, era una cagnona grosa grosa ma non spaventevole, ansi! Esa era diventata subbito mia amica quando che ci siamo conosciute più di quatro ani fa, poi è diventata anche amica di Miro. Esa era molto brava, non baiava mai ai gati suoi amici, ma solo a queli che non conosceva. Controlava sempre il teritorio e baiava cuando che noi tornavamo del bosco, la sera, così la mama sapeva che stavamo rivando. Ala Ginger ci piaceva stare nel giardino e sopratuto ci piacevano i biscoti e la pissa, infati quando che mangiavi la pissa lei baiava sempre perché la voleva. A me mi piaceva perché era una cagnona amica di tuti e non faceva fastiddio ai gati, no come certi cani cativi che agrediscono i micetti! Purtropo questa primavera si è malata di una bruta malatia, a anche fato l’operassione, ma non è bastato. In questi ultimi giorni era moggia, ma sopratutto la sua peliccia bionda era diventata chiara e lei non era più scodinsolona come il solito. Alora il dotore l’ha fata adormentare per sempre, ma lei è rimasta qui in del suo giardino, dove che prendeva il sole e saltava, dove che si meteva al ombra cuando che faceva tropo caldo. Adeso sono sicura che li sopra nascerà un bel fiore per ricordarsi dela Ginger per sempre.

Ciao Ginger, ci mancherai!
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La vendetta di Mirozuma

L’altro giorno mi sono veramente inrabito con la mama. Era sera e avevo caturato un topino, stavo giocando con lui e la Trudi me la rubato. La mama si è acorta del trambustio e è venuta subbito a salvare il topo, ma non cè riuscita perché la Trudi è un fulmine di velocità coi toppi.
Be’, io che son un misile, ciò rubato di nuovo il toppo ala Trudi e stavo divertendomi di mati a sbaterlo in giro di qui e di là, senonché la mama, armata di pila luminosa, è corsa fuori, mi ha placato con mosa di regbi (rugby, NdR) e poi mi ha preso in bracio. Ma io non molavo il topino! La mama mi ha fato aprire la boca e il topino è andato per la sua strada…
Ero già ofeso per questa cosa, poi la mama mi a adiritura portato in casa e chiuso tuto. Io, dentro! La Trudi, fuori! Non è giusto!!! Sono un miceto grande anchio, porco topo! Quando che mi rabio, mi rabio, eh? Alora o atuato la mia vendeta di Mirozuma: mezzora di miaggolamento urlante in casa e poi mi sono meso belo spaparansato in mezo alla mamma e il pepeus così loro non potevano muoversi perché cero io. Ho ocupato il leto!!! Eravamo mesì così: I-I, io per traverso tra loro due così imparano a non farmi star fuori di note che vollio andare a cacia dei topi.
Però, sicome che sono bravo, li ho già perdonati, va’…
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Abbiamo la tessera!

Alora, il belo di avere una mama e un pepeus maniaci di internes, due ners (nerds, NdR) è proprio questo: che ogni stupidagine che vien fuori, esi la conoscono, si iscrivono in dei siti, visitano i siti e compagnia bela.
Lo svantagio, ce lò qui in casa io: il perditopi in carne, osa e peliccia! Sì, perché la mia mama la proprio trovato su internes anche lui, ‘sto debbito. E va be’, pasiensa, io credo che sono di più i vantagi che gli svantagi, perché poi la mama presempio aveva trovato le vacanse dela Sardenia dove che sono andata anche io, col compiuter. E poi mi ha comprato lo zaineto che usiamo per andare del dotore, sempre con il compiuter. E tante altre cose bele, ma sopratuto guardate che bela carta d’identità mi ha fato, con su scrito che comando io:

Come vedete cè scrito che sono la comandante dela casa, io e solo io! Poi la mama, per non fare diferense, ce là dovuta fare anche a quelo là, ufi… Così anche lui cià la sua carta, ma sia ben chiaro che lui è un vice e la capa sono IO!

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Come trascorro le giornate

Deso che è estate devo dire che mi diverto moltisimo! Vi raconto come che paso il tempo, perché è una meravillia. Mi svelio quando che si svelia la mama o il pepeus, andiamo a far colassione e poi esco. Speso vado in del bosco o sopra gli alberi, mi rampico, caturo qualche preda. Sì, ho inissiato a portare a casa dele prede: ucelini, topini, cavalette e luserte (lucertole, NdR). Di solito le sbato lì in del prato per farle vedere ala mama, ma lei non è tanto contenta che amasso gli animaleti…
Poi, mi riposo: ciò tanti posti di riposo, io! O soto il tavolo in giardino, con l’ombra del ombrelone, opure soto la pianta che la mama mi ha talliato aposta per me. Quando che fa caldisimo e io e la Trudi siamo sposati (spossati, NdR) del caldo, andiamo in casa e ci sdraiamo in sul pavimento belo freschino. Si sta di un bene, ragassi!
Ore 12 in punto, quando che suonano le campane dela chiesa, entro in casa e chiamo la mama: “Mia-miau! Mie-eeu! Ee-u! Aa-u!” che così esa si muove a darmi il pranso, che non ciò tempo di perdere, io!!!
Dopo mangiato o riposo ancora un po’ opure vado in del bosco a fare le mie cose, che non sto qui a racontarvi che è lunga…

Torno speso per una bela merenda, sapete comè… e se la mama è percaso in del prato alora ci faccio compagnia, giocando con le sue ciabate o facendo le corse in del prato; se no, ritorno ale mie atività. Poi la sera, quando la famillia si riunisce intorno al deschio (desco, NdR), con il zampirone acceso e le candeline di belessa, arivo anche io a fare la cena. Ma non credete che rimango lì, eh? Dopo me ne vado ancora, a godermi il fresco dela sera finchè la mama non mi chiamisce per andare in leto, che può esere le 10, le 11 o anche molto più tardi: ormai sono un micio grande. Certe volte per convincermi la mama deve tirar fuori la papa, perché io se no scapo in giardino ancora, ma speso sono braverimo e rimango in casa volontieri.
Cosa facio in casa, la sera? Se la mama e il pepeus sono al compiuter o guardano le serie polisiesche, io prima gioco un po’ e dopo vado in del letone e cerco di salire. La Trudi mi cacia via, faciamo un po’ di lota, ma poi si convince. Mi leco tuto per esere ben pulito per la note, guardo la tele e poi vado a dormire per i fatacci miei. Io dormo in tanti posti diversi: in sulla casetta opure in sul divano o in sui mobbili. Sono uno che mi piace cambiare, io!!!
Però, a una cert’ora di matina mi fiondo vicino ala mia mama tuto cocoloso e mi sdraio lunghisimo a farle un po’ di caldo. Lei dice che facio fastidio, ma secondo me non è vero.
Poi ho anche un posto tuto mio, un balcone privato che si chiama davansale, che è solo per me: è belissimo stare lì, provate anche voi, si prende un bel freschino e si può guardare fuori.
Ciao tuti!!!
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Armadio

Lunedì sono venuti dei siniori a casa nostra a metere dei mobbili in camera del leto. Ufi d’un ufi! Me non mi piace quando che c’è tanta gente che va e viene in casa mia. L’unico che soporto è il Gabina che voi non sapete chi è, ma è un siniore dei mobbili anche lui. Eso mi piace perché ha dei gati e alora mi fa i complimenti, altrimenti tuti li altri sono fastidiosi perché fano dei rumoraci e delo sporco.
Alora questi ci hano messo un nuovo armadio in camera del leto: belisimo, per carità, ma purtropo mancano dele cose esensiali! Uno, mancano dei cuscini morbidi per gato sule mensole, e pensare che ce l’avevo deto ala mama di comprare dei cuscini di colore roso per me!, due manca lo spassio per stravacarmi. Prima, ciavevo la panca dei dominali per sdraiarmi e oservare la stansa, adeso dove vado? Mi trovo sempre il perditopi tra i piedi, mi trovo!
La mama mi ha deto che dopo mi lascia la camereta per me, mi areda tuto e mete dei leti per gati, però io ciò paura perché poi se ariva un bambino in questa famillia vorà venire anche lui lì, e io vollio stare da sola!
Comunque, dopo che sono andati via i siniori io ho fato un bel giro in del armadio. Anche Miro era interesato, ma ha solo anusato un po’. Io invece ho dovuto esplorare tuto.
Sì, devo dire che la mia casa mi piace. Mancano solo i cuscini rosi!!!!!

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