Nomi d’arte

Come tute le personalità famose di questo mondo, anche noi volliamo avere i nostri nomi d’arte e no dire in giro i nostri veri coniomi.

Io, che sono l’inteletuale dela famillia, che penso e ciò le idee filosofiche, mi sono scelta un nome d’arte pasesco. Trudi Gattenhauer, come quel filosofo là dela Germania. Così, quando che scriverò il mio libbro e le mie memorie, sarò famoserima e userò questo nome.

Il Miro, invece, cià ben bisonio di un nome da atore per quando che va a Olivud, no? Pronti! Ce l’ho trovato io stesa in persona: Miro Gattoianni, che agli Americani ci piace il suono italiano e sembra uguale a Mastroianni, che era anche un bel uomo, insoma. Poi in questa foto il Miro cià anche lo sguardo del bel tenebroso, il gato che non deve chiedere mai. Va’ che muso austerio, dai! Un gato così non può che chiamarsi Gattoianni, no?

Per la Ginny, invece, che anche lei vuol fare la modela/atrice ho pensato che coi suoi ochi contornati di matita nera potrebe andare benisimo un nome come Gina Gattobrigida, che anche lei suona esottica, itagliana, bella come la siniora Lollobrigida (di giovane, però!). E speriamo solo che la Ginny non ci venga in mente di fare il liftins
quando che invechia, come la sua omonnima, se no stiamo fresche! Poi la gente dicono “Di dietro liceo, davanti museo.”… Eh, no, noi invechiamo con grassia e senza ricorere al bistiuri.
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Casalinga perfetta

Uff, ieri e ogi piove a diroto. Che noia, che barba, cosa si può fare in casa? E’ noioso stare chiusi dentro, ma io sono una che non si deprime afatto. La Trudi ha dovuto noiosare per un bel po’ prima di convincersi che doveva andare in del letone a fare la nana, il Miro ha smiagolato tuta matina ed era un continuo esci e rientra tuto baniato, ma finalmente si è quietato anche lui. Io, invece, facio di necesità virtù! Son mica un’oca, io! Inansitutto, mi piace stare in casa in del caldo, seconda cosa c’è tante meravillie anche in casa! Prima cosa cè la lavatrice che funsiona ed è fantastica di guardare: tuti i vestiti che girano, la schiuma, i rumori che fa. Uno spetacolo fantastico, tuto gratis, ne’? Poi, la mama fa le sue facende e io la aiuto.

Sì, perché cosa farebe la mama se non ci sarebbi io a dirci che i vestiti delo stendino sono asciutti? Io controlo prima che sono asciutti e poi li tiro giù, così la mama capisce che vano ritirati in del armadio. Cerco di dare una mano, insoma. Poi mi intereso anche di lavagio piatti: presempio prima la mama stava proprio lavando i piati e io mi sono piassata lì a controlare come che si fa. Il lavandino schiumoso è belissimo, ma mi piace ancora di più il rumore del acqua quando che la mama tollie il tappo “glu-glu-glu glooooo”. Che fascino! Si lava, si sciacqua e si mete via. Mi concilia il sonno, tuta questa atività da casalinga perfeta. E infati… e infati… Adeso mi facio una bela penichella e saluti a tuti! Quando che ci vuole, ci vuole!
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Natale

Dunque, ogi è il 12 di novembre e inissio a portarmi avanti. Sicome che viene Natale e sicome che la mama mi ha deto che certi gati che conosce lei ano ricevuto in regalo un belissimo Topo Pussone, ho deciso che lo vollio anche io. Alora facio la leterina a Babo Natale.

Caro Babo Natale,
mi chiamo Ginny e sono una miceta che abita in Itaglia, come puoi vedere in sula busta. Ho pochi mesi e mi piacisce molto giocare, sopratuto con i topi, che poi li mordo tuti e li distrugo. Opure li perdo. Sicome che ho saputo che esiste il Topo Pussone, mi piacerebe tantisimo trovarlo in soto l’albero di Natale in casa mia. Io ti asicuro che sono una micia molto brava, ubidiente, rispondo sempre quando che la mama mi chiama e non facio fastidio a nesuno. Non avanso mai la papa, non facio dani e non rompo le scatole a mio fratelo, ansi mi ocupo di lui che lo leco e ci sto vicino quando che è malato. Non dico le parolace e non rubo i topi e la papa deli altri. Per finire: non facio i caprici dal dotore e prendo le medicine senza lamentarmi. Insoma: mi comporto proprio bene e alora ho pensato che almeno un picolo regalino a Natale soto l’albero poso meritarmelo anche io.

Tanti saluti a te e ale tue renne, Ginny.

Bon, deso la facio legere ala mama, la stampo col compiuter e domani ce la facio spedire su al Polo Nors, così siamo sicuri che ariva in tempo.

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Giornate di sole

Siamo in autuno inoltriato però non fa ancora quel fredo fredissimo che uno si vuole solo cuciare in casa al calducio nela sua cestina! Infati noi siamo sempre fuori, prendiamo il sole negli angolini di giardino dove che cè il sole e faciamo i nostri gireti. Ieri note o pure dormito fuori con la Trudi perché la mama mi a chiamato fino l’una pasata di notte ma io non sono tornato e la Trudi, per inviddia, a voluto uscire anche lei. L’unica che ci piace stare tanto in casa è la Ginny, però a esa ci piace tantisimo starmi vicino a me e mi seguisce SEMPRE, mi salta indoso, mi leca, mi abracia. Insoma, è piccicosa da mati!
Guardate questa foto, presempio:

Non so, io! Ero lì a prendere il sole e lei subbito a dovuto metersi vicina e apogiare la testa e le zampe sul mio didietro. Ma Ginny! Sembra che faciamo come a capodano “Pe-pe pe-pe-pe-pe, Pe-pe pe-pe-pe-pe, Pe-pe pe-pe-pe-pe, A E I O U issilon! A E I O U issilon! Brigis e bardos bardos, brigis e bardos bardos, perepere perepè, ay ay carambia, ay ay carambia!”. Io ciò vergonia.
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