I duri

Una “dura”

Citassione colta: “Taf gais don cheir ebaut gramatical ruls”. Per chi che non capisce, è in inglese. Io dico che anche noi gati siamo così… “I gati non se ne freggano dele regole gramaticali”. Dopia negassione, ma sicome che se ne freggano, dicono che non se ne freggano. Capito? Se non avete capito, passiensa, senio che la mama mi sta facendomi impasire come lei.
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Il bagno in casa

Una cosa che voglio parlare in del mio libro degli Uffi è le comodezze della casa moderna. Una volta non esisteva il vater in casa e nemeno l’acua corente. La gente usava una vasca con l’acua scaldata in sula stufa per lavarsi e andava a fare i bisogni fuori di casa. Poi dopo sono rivate queste cose moderne di avere il banio in casa ecetera checetera. Alora la gente cià il vater, cià una stansa col vater e va lì a fare i suoi bisogni. Cosa vollio dire con questo? Vollio dire che non è naturale avere il vater in casa, punto e stop! Io stesa, come gata, nela casa vechia ciavevo la mia bela casetina con la sabieta. Facevo tuto lì dentro. Cuando che poi sono venuta abitare in questa casa col giardino, ho scoprito le gioie dela natura: andare a scavare in dela tera e fare le tue cose lì. Fare i bisognini in del’aria aperta: voi non sapete che soddisfassione, oltre al fato che non cè pussa e non si è in delo stretto. Alora! Potete benisimo capire che IO sono nevrottica cuando che piove! Cuando che ci sono le giornate come ogi, me mi scapa di andare in banio… ma piove. Piove a diroto, non cuatro gocioline! Se son cuatro gocioline, pace, mi venturo fuori e vado a fare le mie cose. Ma cuando che piove a diroto mica mi devo baniarmi tuta, no??? Alora son qui, dentro e fuori, fuori e dentro, mi pongo nerviosa e aspeto che smete di piovvere. Cuando che proprio non ce la facio più, inissio a fare la passa per casa. Alora la mama ci toca prendermi, portarmi in del banio, chiudersi dentro insieme a me e aspetare. La mama si siede lì, mi mete in dela casetina e mi dice: “Dai Trudi, suvia! Dai, che dopo ti senti mellio anche te stesa. Non fare la capriciosa.”. Alora mi aspeta e io mi convinco di fare le mie cose dentro la casetina. Dopo mi sono libberata e sto molto mellio! Però ogni volta che piove è una trageddia, e siamo dacapo. Eh… la lessione non la imparo, proprio no.
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Che spavento!

Ragasi, che aventura e che spavento ieri sera! Dovete sapere che io tute le sere verso le 6 – 6 e mezza devo uscire a fare un gireto e ciò l’apuntamento col Tigro. Anche ieri sera sono andata, mentre la Trudi e il Miro erano in casa da bravi. Viene l’ora di cena, esi mangiano e la mama si stupisce che io non rivo. La mama e il pepeus pensavano che non ciavevo fame, dato che di solito sono la prima a miaggolare per la papa!!! Alora ano mangiato tranquili. Verso le 8 la mama inisia a stupirsi che non arivo e alora si faccia ala finestra e mi chiama. E io dovero? Dovero? La mama sente una voce posente di soto la casa, una voce che fa “Mieuuu, miaeuuu, miaeuuu, miaeuuu” e subito alerta il pepeus con tanto di pila. Insoma, per dirvela tuta io o voluto fare la esploratora e mi sono recata in dei garage. Dopo è rivata la vicina di casa la cuale a meso via la sua machina e a chiuso il garage, questo che saran state le sete. Morale dela favola mi son trovata di soto da sola, al buio e con una fame bestiale. Chiusa dentro! Alora o inissiato a urlare e sopratuto cuando o sentito la voce dela mama ci ho risposto a pieni polmoni! Per fortuna il garage non era chiuso a chiave e apena che il pepeus mi a aprito sono corsa fuori, o fato il giro dela casa per non sballiarmi e mi sono precipitata dala mama che mi a riempita di baci e di papa. Ma non è che son traumatisata, dai. Non ciò nemeno paura. Insoma, la preocupasione che avevo era di saltare la cena e di stare al fredo, per il resto sono una temerarria, io, cosa credete?
Ogi però non sono uscita che pioveva! Mellio non rischiare tropo, va. Buonanote a tuti! Vado a lecare il Miro e vi lascio con un interogativo: cosa rapresenta il numero 3,4???
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Natale e Capodanno

Ciao tuti! Finalemente ho trascorso un Natale in famillia anche io. Nesun regalo per noi gati, quest’ano pochi regali per tuti, però ciabiamo tuti i nostri confors. Come sapete io dormisco su una copertina di pail apositamente comprata dala mama per noi, poi ciò anche il mio letino in camera del leto, sula mensola, con tre cuscini impelati tuti per me. E per finire, quando che sono stuffo di dormire da solo, mi cacio lì vicino ala mia mama, atacato a lei e ci rubo la sua coperta. Oh, che meravillia avere una casa e una famillia tuta mia! In questi mesi sono stato contentisimo! Primo, ho una casa. Secondo, ho un giardino! Terso, ho conosciuto tanti amici: Tigro, Paco, Gigio, Ginny, Trudi, Penny, Ginger e altri che conosco io e che la mama non li conosce. Poi, mangisco dela papa buonisima e o i giochini: topi, paline, agussaunghie ecetera checetera. Poi ancora, ciò una cucia fuori per quando che piove e non vollio entrare in casa, ciò acqua e cibbo fuori per me e i miei amici, ciò la porticina per entrare e uscire che ancora non abiamo imparato a usarla. Insoma, devo dire che sono proprio felicisimo e non mi manca niente.
Deso che è Natale, poi, che si raconta la storia di Gesù Bambino e compagnia bela, ho voluto provare l’emossione di dormire in sula pallia! Uè, io ero un gato di cità e la pallia non l’avevo mai vista! Però dei nostri amici ci ano regalato un cesto con la pallia vera e il papi la mesa in giardino, così io la uso per dormire. Sapete che ha un buon odore? Sapete che è biodeggradabile? Sapete che le muche la usano nela stala? E tiene anche calducio!
Ecomi qui…

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