Babette Gattant

Ciao a tutissimi! Mi chiamo Babette Gattant e sono la nuova micia di casa. Il perché del mio nome ariva dal raconto “Il pranso di Babette”, che l’ha scrito una siniora dela Danimarca. Guarda caso, quando che sono rivata io la mama aveva apena finito di legere quel raconto, così mi a subbito cambiato il nome da Baguette a Babette. Io sono contenta, perché è un nome molto rafinato! E poi ciò anche il mio coniome francese: Gattant!

Comunque, la mia storia è che sono una piccola micia nata ad agosto 2008, abandonata da qualcheduno insieme ai miei fratelini e curata dal gatile Gatolandia che mi hano dato tanta papa e mi ano fato diventare belissima, come i miei fratelini e soreline! Poi dopo il gatile è stato chiuso e io mi sono ritrovata sensa casa. I miei fratelini sono andati in dele case e io sono stata adochiata dala mama, che ci piacevo perché sembro una picola Trudi! Eco che il 14 dicembre sono venuta in questa casa. Da alora, purtropo, mi sono malata un po’: avevo il rafredore, l’ochietto malato e dovevo metere tante cose in del occhio per guarire. Sono andata del dotore un migliardo di volte, e non è ancora finita! Però l’ochietto sta guarendo, il rafredore è pasato e io me la godo in questa meravilliosa casa dove che ci sono tanti giochini e dove si posono fare tanti dani.

La mama dice che sono danosa perché buto in giro tuto il pospurì (pot-pourri, NdR) e anche tuta la terra dei vasi. Poi la Ginny mi ha anche inseniato un altro dispeto: andare in camereta e rompere il tapetino per la ginastica dela mama: ne faciamo mille pessi, fa un rumore belissimo quando che si rompe! Ma la mama non ci sgrida nemeno.

Poi in questa casa ci sono tante cibbarie che, sicome che i miei frateli avansano sempre, ci penso io a ripulire. Infati la mama dice che sono una pesciolina pulitrice perché passo io a spassare via tuto: non mi piacciono gli avansi, a me! Bisogna mangiare tuto quelo che cè nel piato, capito?

Un’altra cosa che ciò in dela casa sono topini e paline a volontà: la mia preferita è la palina azurra che fa rumore, ma l’ho persa e non si trova più. Alora gioco coi topi: ce ne abiamo una ventina perché arivano sempre insieme ala pappa, così anche se ne perdo qualcuno ce nè sempre un altro nuovo da prendere.

I miei frateli mi tratano bene: il Miro è mio amico e dormiamo insieme e giochiamo anche insieme. La Trudi non mi guarda nemeno e alora non mi avicino. La Ginny mi tratava male, ma adeso mi trata mellio e gioca un po’ con me, anche se ogni tanto è invidievole e mi pichia. Nesuno mi ruba la mia papa e alora sto bene.

Sono una micia che diventerò grosa perché ciò le sampe grandisime! E poi potrò uscire in del giardino e prendere il sole o stare sdraiata in del nostro prato. Mi piace molto fare le fusa e basta tocarmi che parte il motorino: poi dopo voglio anche fare i baceti, perciò non vi molo più! Sono una che in bracio continuo a muovermi di qua e di là, mi aggito, mi giro e mi rigiro! Quando che la mama mi porta a leto sono in continuo movimento e non la facio dormire, però a una certa ora mi stanco e mi meto sui suoi piedi così dormiamo tuti.

E poi sono anche l’adetta del pranso e della cena: sono io, infati, che vado dala mama a miaggolare a più non poso quando che è ora di mangiare la papa. Per la colassione ci pensa la Ginny, ma pranso e cena mi facio avanti io. Siamo un bel quarteto, no?
 

Ecomi qui! Visto che coda da scoiatolo?

Ecomi qui! Visto che coda da scoiatolo?

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