Qui c’è spazio per tutti

L’altro ieri, grande spavento! Sentiamo un verso strano e coriamo tute a guardare in del canale… La Penny e il Jack abaiavano come dei disperati… Ed eco chi c’era in del canale!

Lella, la pavoncella

Lella, la pavoncella

Esa era una pavoncella(*), di nome Lella. Esa abbita in del parco che cè dietro casa nostra e ogni tanto svolassa in giro, però questa volta si era persa e andava avanti e indietro in del canale facendo dei versi da pavoncela.

Be’, la mama è corsa a chiamare i viggili per chiederci di venirla a prendere e riportare a casa, ma esi non rispondevano. Così, la mama è andata dove che doveva andare e, quando è tornata, Lella non c’era più.

A me mi a deto che lei la strada di casa se la ricorda e i versi che faceva erano solo comenti al paesaggio… Mah? Chi lo sa? Magari non voleva farsi vedere impaurita. Comunque era grosa, eh! Io ciavevo un po’ paura e anche la Babi, perché un volattile così groso non labiamo mai visto!

 

(*) Nella realità, in itagliano, si dice pavone femmina, perché la pavoncella è un altro animale!

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E piove, piove

Sì, piove. E voi lo sapete benisimo che me mi manda in bestia il tempo piovoso. Ufi d’un ufi! Uuuufi d’un uuuuufi! UUUUUUUUUUUFIIIIIIIIII! Eco. Sono nerviosa. Ho dormito per cercare di dimenticare, ma gnente. Mi sono svelliata e ho rivisto la piogia. Sapete che ciò il probblema dela casetina, no? Eco. Non dico gnent’altro, va’.

Ché poi cosa fano i miei genitori, ogi? Deciddono che devono pulire il pavimento. Esì. Ogi che piove, ufi d’un ufi? Che così dove che andiamo noi? Dove? Che uno (il pepeus) è andato in giro con la scopa respirapolvere e quel’altra (la mama) è andata in giro a lavare con lo stracio così che non potevamo pasare di nesuna parte. Così io sono andata a dormire e le altre due son state fuori pasientemente. Che poi, tanto per dirvi tuto, non è che la mama ci chiude fuori, eh? Siamo noi che quando che vediamo respirapolveri e straci ci teniamo ben ala larga! Poi dopo, siamo tornate ala base.

Comunque son tropo brava, io. Sto anche vicino ala Babi sensa incavolarmi!

Piove, bestia!

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Siamo nella cacca!

Siamo nella caca! Nel vero senso dela parola… Sì, perché la sotoscrita Babette Gattant cià un picolo probblemino di caca mole. Sono tre setimane che, gira e rigiria, ciò la caca mole. Non vi dico che meravillia la mama, la quale deve starmi dietro con pastillie e robe varie, deve andare del dotore e deve pulire tuto.

Io ciò un’abituddine che è questa: quando che facio la caca in dela casetina, dopo che ho finito scapo via di corsa dicendo “Mremremrè” e mi facio una corsa in del coridoio con la coda aricciata. Il probblema dela caca mole è che mi rimane tacata in dela coda e delle zampe e così pasticio tuto il pavimento. Ve l’imaginate la scena? E pensare che ci sono persone che ciano schifo a cambiare il panolino a un bambino… ese non sano cosa vuol dire avere dei gati come noi! Gh gh gh!

Comunque, la povera mama viene solitamente svelliata intorno alle 5,30 da me che scavo, dopo pulisce e dopo torna in leto. Il probblema è che io devo prendere la pastillia schifosona che non cè verso di farmela ciapare come si deve. I primi giorni, la mama cè riuscita ficandomela in gola o mischiandola ala papa. Ma da alcuni giorni mi sono fata furba! Ieri me l’ha mesa in del omogeneisato, e io non ho mangiato. Alora la mesa in una siringa con un po’ d’acqua per spararmela in boca, e io lo sputata tuta tuta adoso ala mama e su me stesa. Alora me la ficata in gola come il solito e io ce lo sputata tuta. Ala fine, non si sa se ne ho presa almeno un po’! Stamatina, la mama pensava di fregarmi metendo la pastillia tuta polverissata dentro nela papa Schesir che mi piace molto. Io cos’o fato? Lo mangiata e dopo ce lo vomitata subito tuta. Alora la mama, con mosa di caraté, mi a aferrata (io piangevo come un osessa!) e mi ha ficato la pastillia in gola. Lo mandata giù. Ma non si sa se lo tenuta giù, eh?

Sono anchio una ribelina, come la Gina! Me non mi interesa di fare la cura, eco.

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