La doppia vita di Babette

Questa ve la devo proppio racontare! Perché è ora di finirla che tuti dicono che io sono una picola strega, che facio scapare gli altri gati, che mi rabbio, che sbufo, ecetera checetera. Sembra che sono proppio una ragassaccia, eco! Invece non sono mica solo io…

Qualche giorno fa la Babi e io eravamo lì dinansi alla finestra, quand’eco che ariva il Tigre C. (C. è l’inissiale del coniome). Eso è un miceto che cià l’età dela Babi e in fin dei conti abiamo sempre giocato insieme. Però questa volta quando eso era sul balcone, la mama sente dei versi sovrumani provenire da noi due. “Mmmmrrrrrr! Chhhhh! Mmmmmmmrrrrrr!”: insoma avete capito, i soliti versaci di gate rabiate. La mama subbito mi dice “Ginny, smettila, cattiva!”. Sì, perché subbito a pensato che ero io a litigare col Tigre. E invece no! Quando che la mama si è vicinata bene a visto che era la Babi, quela che fa tanto la santerelina e poi invece… Ciaveva le recchie piegate indietro e faceva dei versaci brutti e poi a mandato via il Tigre. Ma non è finita qui! Esa lo inseggue con cattivezza tutte le volte che lo vede entrare nel nostro giardino, e lo fa scapare. E’ litigiosa, eco.

E poi ve ne raconto un’altra. L’altro giorno, mentre che la mama era sul divano, è entrata in casa bela sparata con una lucertola in boca ed è corsa in cucina e poi è uscita dal’altra porticina. Capito? Catura le lucertole e poi pasa in casa come se fose normale. Io non le porto in casa, nosiniori! Io gioco fuori! E adeso non dite mai più che io, Gina, sono una ragassa ribelle, capito?

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