La doppia vita di Babette

Questa ve la devo proppio racontare! Perché è ora di finirla che tuti dicono che io sono una picola strega, che facio scapare gli altri gati, che mi rabbio, che sbufo, ecetera checetera. Sembra che sono proppio una ragassaccia, eco! Invece non sono mica solo io…

Qualche giorno fa la Babi e io eravamo lì dinansi alla finestra, quand’eco che ariva il Tigre C. (C. è l’inissiale del coniome). Eso è un miceto che cià l’età dela Babi e in fin dei conti abiamo sempre giocato insieme. Però questa volta quando eso era sul balcone, la mama sente dei versi sovrumani provenire da noi due. “Mmmmrrrrrr! Chhhhh! Mmmmmmmrrrrrr!”: insoma avete capito, i soliti versaci di gate rabiate. La mama subbito mi dice “Ginny, smettila, cattiva!”. Sì, perché subbito a pensato che ero io a litigare col Tigre. E invece no! Quando che la mama si è vicinata bene a visto che era la Babi, quela che fa tanto la santerelina e poi invece… Ciaveva le recchie piegate indietro e faceva dei versaci brutti e poi a mandato via il Tigre. Ma non è finita qui! Esa lo inseggue con cattivezza tutte le volte che lo vede entrare nel nostro giardino, e lo fa scapare. E’ litigiosa, eco.

E poi ve ne raconto un’altra. L’altro giorno, mentre che la mama era sul divano, è entrata in casa bela sparata con una lucertola in boca ed è corsa in cucina e poi è uscita dal’altra porticina. Capito? Catura le lucertole e poi pasa in casa come se fose normale. Io non le porto in casa, nosiniori! Io gioco fuori! E adeso non dite mai più che io, Gina, sono una ragassa ribelle, capito?

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Yuppi!

Ciao a tuti! Lo sapiamo che siamo stati asenti tantisimisimo. D’altronde è così: un saco di cose da fare, un saco di probblemi, un saco di brute giornatacce che pioveva e alora eravamo moge. Non abiamo avuto tempo di scrivere gnente, eco.

E poi cè stato il 21 marso che era un anno che è morto il nostro Miro, il nostro carisimo e bravisimo fratelino che ce lo ricorderemo sempre perché era il micio più bravo e gentile del mondo.

E poi la primavera non rivava più, che pioveva e pioveva e faceva fredo.

E poi eravamo preocupate perché non si vedevano più il Gigio e il Ciccio.

Ma ogi, per fortuna, una bella notissia: il Ciccio è tornato! Yupi! Yupiiiiii! Yupiiiiii! Il Cicio è tornato, si è svelliato dal letargo! La mama la visto proprio adeso che stava mangiando i nostri avansi come suo solito, e apena la mama a aperto la porta eso è scapato a nascondersi.

W il Ciccio! W la primavera! E tu, Gigio, dove sei? Fati vedere che ti spetiamo!

Trudi, Ginny, Babette.

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La neve, il Natale, eccetera

Oh! Finalemente a nevicato! Il nostro giardinio era tuto nevato, belissimo e bianco! Quando che si è coprito tuto di neve, io sono uscita a giocare perché mi piace moltisimo scapirare in mezzo alla neve e tufarmi dentro. Una meravillia! La peliccia era baniata, ma mi sono divertita come una passa. Oviamente anche la Babi a dovuto giocare con me, perché mi coppia sempre tuto quelo che facio. Poi la nostra povera mama ci a spalato il sentierino e anche un pesso di giardinio in modo di poter andare a fare le nostre cose, insoma. L’unica arabiosa dela neve è la Trudi la quale, come il solito, non a voluto sporcarsi le sampe nemeno per sballio. Alora lei adeso fa le solite storie dela caca e dela pipì e la tiene, la tiene, la tiene fino a che non ce la fa più e poi si fa compagnare dala mama in del banio e si chiudono dentro solo loro e dopo lei fa le sue cose. Ma si può esere psicopatica così? Altro che Mister Monsk, quelo che fa le indaggini!

ginnyneve

Ecomi qua che gioco in dela neve

Ma poi, tanto per racontarvene un’altra, stavamo quasi per pasare un Natale d’infernio, sempre per colpa dela passia dela Trudi. Esa doveva andare del dotore ieri a farsi controlare la rechia che cià dentro deli accari (che schiffio!). Ore 17 la mama e il papi si preparano per portarla dal dotore e la Trudi non si vede in giro. Nesuno l’aveva vista uscire. Pioveva a diroto. Imposibbile che la Trudi esce a baniarsi la peliccia con quel tempo lì! La mama cerca e non la vede. Poi la chiama e gnente. Va a cercarla di fuori e ancora gnente. Sono andata anchio a cercarla in giro, pensate un po’! Ma non c’era. Poi il papi pensa che magari è in dell’armadio che lui l’aveva aperto per fare dele cose. Alora aprono e cercano e la Trudi non cè. Intanto è ora del apuntamento! Così chiamano il dotore e ci dicono che non si trova la passiente e decidono di andare più tardi o se no lunedì. E intanto la Trudi non si trova. La mama per scruppolo controla tuti gli armaddi dela casa, sebene lo sa che non erano mai stati aperti. Controla anche l’armadio dele scope e la scarpiera che sicome che cè un ripiano vuoto… Ma nel ripiano vuoto non cè gnente!

Intanto il papi va lui dal dotore a relassionare dela Trudi. Poi dopo arivano le ore 19,30 e dela Trudi nesuna tracia! La mama e il papi escono e pensano che esa sia andata in del bosco e non torna a casa perché piove e sta aspetando che smete. A messanotte la mama e il papi ritornano a casa, convinti che cè la Trudi, e invece non cè (però c’era il Nerino sul divano)! Alora il papi va ancora un po’ fuori a cercarla, va in del parchegio, in dei garasc, in del giardinio. La mama chiama e richiama, scuote la scatola dei sechini (croccantini, NdR) che di solito fa arivare tuti, ma gnente. Il papi e la mama sono preocupati e pensano già a scenari apocalitici di Trudi morte o ferite o intrapolate di qualche parte. La mama, nel fratempo che aspeta la Trudi, decide di  metere un po’ in ordine e così prende le sue scarpe e apre la scarpiera. Ed eco che, non apena la mama apoggia le scarpe sul ripiano vuoto, esce un salamone peloso dal ripiano di soto: la Trudi! Bela, tranquila, come se gnente fose! Non era spaventata né gnente: si era proprio mesa lì a dormire, la dispetosa! E si era mesa in un ripiano con dentro un po’ di scarpe, dietro, cosiché la mama non l’aveva vista quando che aveva cercato. Ma il pegio è che non a deto neanche un miao quando che l’ano chiamata e quando che la mama a aperto la scarpiera per cercarla. E’ stata zitta per non farsi trovare, capito?

Insoma che si è scoprito che era entrata in del’armadio ale ore 16 quando che il papi l’aveva aperto e poi è rimasta dentro fino dopo mezzanotte! OTO ore in del armadio! Ma si può? E’ proprio una micia strana, eh! Dopo è andata a mangiare tranquila e a fato la pipì e si è mesa a dormire sul suo cuscino come se non fose suceso gnente.

E pensare che la mama e il papi si sono preocupati tantisimo e pensavano già di pasare un Natale in del angoscia! Ma io non so, eco. Poi sembra che la ribele sono io, eco.

Comunque tuto è bene quel che finisce bene e alora io, la Trudi, la Babi, il Gigio, la mama e il papi vi volliamo augurare una buona sera di Natale che il giorno è già pasato e i regali li avete già aperti.

Merme gnaugna a tuti!!!

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Malati!

O, insoma! Questa casa è proppio uno spedale. Non solo era malata la Babi, che non sapiamo ancora bene se è guarita perché esa fa sempre i bisognini di fuori e alora…. Poi mè venuta la diarea anche a me. Poi la Trudi a ciapato il rafredore cosiché adeso cià da prendere le solite medicinie più il colirrio deli occhi e la vitamina C. Poi la mama ciaveva la tose ed era quasi guarita, quand’eco che, quato quato, ariva il pappi del’Arabbia con un bel regalo: un virus del rafredore arrabo. Così il papi è stato uno sombi (zombie, NdR) fino a martedì, quando poi ha preso il virus del rafredore e ce la atacato ala mama, la quale adeso è un rotame schifoso. Esa tosisce, cia il rafredore e ogi pure la febre.

Per fortunia che ci siamo noi a farle compagna sul divano, se no sai come si noiava, povera mama malata?

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La mamma in sciopero!

Atensione, atensione! La mama ha anunciato ogi uno scioppero ad oltransa per protestare contro le nostre passie! Sì, perché non è bastansa che la Babi cia ancora il probblemino al intestino, non è bastansa che la Trudi ha fato i suoi bisogni in sul tapetino del banio per ben tre noti. Non è bastansa che la Trudi e la Babi ano gomitato in giro. Non è bastansa che sicome che la Babi deve seguire una dieta, alora io e la Trudi faciamo i caprici che volliamo la sua papa… Tuto questo impasire dela mama dietro ale nostre esigense non è bastansa. Ogi la povera mama è tornata a casa e a trovato che cosa? La pipì misteriosa! Perché voi non ve labiamo mai racontato, ma cappita ogni tanto che si trova la pipì o nela nostra ciotola del acqua opure in un certo angolo dela cucina. La mama si acorge per caso, perché l’angolo è un angolo che non si usa speso. Rimane il mistero: chi è che fa la pipì? La mama a fato le sue indaggini e a escluso la Babi, perché esa non sale mai sul mobbile e non va mai in quel angolo lì. A escluso i gati esterni, perché è capitato di trovare la pipì anche se cerano le porte chiuse. Rimaniamo due indissiate: io e la Trudi. Io non sono stata, che movente ciavrei, scusate? No, io non sono stata! O deto di no! La Trudi si dimostra inocentona e gnoncurante (noncurante, NdR) perché lei dice che sì, va in quel posto lì, ma non si sonierebe mai di fare il dispeto dela pipì. Certe volte, ansi, è lei che la scoppre perché va lì ad usmare (annusare, NdR)!

Insoma, non si sa chi è stato e perché lo fa.

A questo punto, alora, la mama a deto che lei non ci guarda più e non ci parla più insieme finché non confesiamo! Aiuto! Io vollio un avocato, perché sono inocente! La Trudi potrebe invocare la incapacitessa di intendere e volere perché è invallida civile e malata cronnica che magari perde la trebisondia. Ma volete vedere che, soto soto, è la Babi?

Qui c’è qualcuno che sa, ma non parla. Bisonia indagare.

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