Eccoci qui!

Sicuramente tuti avrete pensato che eravamo scapati di casa o che magari avevamo vinto il superenaloto, eh? Invece no! Non abiamo scrito perché la mama e il papi sono andati in ferie e quindi il compiuter era spento. Deso che sono tornati, vi dovrò racontare un saco di cose…

Presempio mi ano deto che anche in Asia ci sono i gati, ed esi ciano speso la coda mossata (chisà perché… La mama non a voluto saperlo, va’…). Poi la mama a fato dele foto belissime e a conosciuto dei gati simpatici che ci a anche dato la papa (mi sembrava, a me…). Quando che la mama mi fa vedere le foto, ve le meto anche nel blosg.

Insoma, noi siamo state casa da sole. Abiamo fato i fatacci nostri: peli dapertuto, qualche dispeto e la trevisione rovesciata. Oviamente non sono stata io, ma quele due là mentre che giocavano. La nonna ci a dato un saco di cibbarie e poi la pachia è finita e sono tornati i nostri genitori. Nella realità, ci mancavano, i nostri genitori, eh… Io dico così dela pacchia, ma poi quando che sono rivati a casa noi subbito ci siamo fate cocolare e abiamo dormito in del letone, altroché!

In questi giorni è rivata anche la cartolina indirissata a me, ansi: le cartoline! La mama me ne ha spedite due, propprio per me. Però poi a meso i saluti per tute. Ecomi qui mentre che lego:

Cartolina per Trudi

Cartolina per Trudi

Per finire, dobiamo anche farci un mondo di auguri ala picola Babi che è diventata gata di un anno! Il 8 agosto ha compiuto un anno, ma sicome che la mama non c’era, rimandiamo la festa a questa setimana. Vi faremo vedere le fotografie, dopo.

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Un nuovo lavoro

In questi tempi di crisi bisonia inventare dei nuovi lavori. Non si può mica stare lì con le zampe in mano a pensare ala mana del cielo, scusate! Io sono la solita filossofa che ciò tante idee, ma ese non sono idee astrate… nossiniori! Sono idee di bisines che me mi vengono in mente in ogni momento (sempre perché sono un gegno, altro che Sio Paperone!). Be’, insoma, l’ano scorso quando che la mama mi a fato vedere la machina bianca modelo Scion che cè in America, io mi sono inamorata di questa machina.

Ecola qui soto.

Scion

Scion

Ditemi voi se non è una machina belissima! Me mi sembra una limusins in miniatura, mi sembra che dietro sia di una comodezza mostruosa, sopratuto per un gato. Alora, a furia di pensarci, mè venuto in mente un bisines di fare: un servissio di ambulansa (ma anche trasporto) per gati. Praticamente se uno cià bisonio di andare di qualche veterinario, la mama parte con la machina e va a prenderlo, lo carica in del baule atressato da ambulansa e poi lo porta del dotore. E’ una robba utile sia per quando che uno deve fare le vacinassioni, sia per quando che uno è ferito. Poi, volendo, la mama può anche portare i gati da una parte al altra perché magari devono andare in pensione per le vacanse o devono traslocare. Il dietro lo atressiamo con tanti divisori fisi per metere tanti gati. Però se i gati sono amici, si lasciano aperte le porte. Poi ci metiamo dei cuscini rancioni per la comodezza, e siamo a posto.

Cosa ve ne pare dela mia idea? Eco qui soto la Scion modificata secondo le mie istrussioni:

Ambulansa per gati

Ambulansa per gati

Io penso che è un’idea gegnale e che diventiamo richi. Purtropo non poso guidare io perché non ciò la patente (sono tropo basa per arivare ai pedali), ma la mama fa tuto lei.

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Scoop!

Ecoci qui con uno scup sula Ginny! Abiamo finalemente scoprito dove che pasava le sue giornate quando che non veniva mai a casa. Dovete sapere che due setimane fa, di domenica, esa non si è mosa del nostro giardino. Era lì ferma e imobbile soto la camellia. E’ stata lì tuto il giorno in oservasione, pegio che una statua di marmio. Ed eco che verso sera si sente uno strano verso e la Gina si mete a scavare come una passa e tira fuori una povera talpina dala sua tana soto la camellia. Eco perché era sempre via: esa andava in giro nel altro giardinio a cercare di caturare la talpa e la sua famillia!

Morale dela favola, la mama e il pepeus ano salvato la talpa e l’ano mesa dentro il suo buco e poi l’ano richiuso. Tuti contenti esi vano a leto e noi tre siamo andate tute con loro. Il matino dopo, si fa colassione soto la pergola tuti insieme. Ed eco che la Gina catura di nuovo la talpina e però scapa fuori tenendola in boca. La portata in del canale e poi giocava con esa, mentre noi oservavamo lo spetacolo. Dopo la talpa è scapata e alora la Gina è rimasta a boca asciuta: a aspetato un po’, ma dopo è andata via che si noiava.

Il papi a subito fato il catastroffico che la talpa è morta, ma la mama era sicura di no: infati ci sono ancora in giro le sue galerie e i suoi buchi.

Devo dire che a un certo punto sono contenta che anche ala Gina ci portano via le sue vitime: mica solo a me, scusate! E poi sono io quela che pasa per asasinaccia, mentre invece la Gina, quata quata, ne combina di pegiori. Lo sempre deto che io sono una santa e lei è una sanguinarria mascherata da brava ragassa (nemeno tanto brava, va’). Eh sì, non ci sono più gate come me, gate che caturano toppi e ucelini e poi se li lasciano portare via dala mama! Sono sicura che la Gina va ancora ala ricerca dela talpa, anche se fa finta di niente.

Domani vi racontiamo anche di lei, comunque, perché mi sono fata dire dal Ciccio la rava e la fava dela vita dela talpa. Eh, sì: il paese è picolo e i petegolessi girano!

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Testamento

Alora, facendo le corna e mica le corna, ho deciso di publicare il mio testamento così che i posteri lo sano cosa che vollio. Non è che lo fato adeso, eh? Lo fato un giorno d’estate di tanti ani fa, perché mi ero mesa in testa di esere cremata come il gato Socks (R.I.P.). Però poi, pensa e ripensa, mè venuta un’altra idea più grandiosa, in modo di esere imortale come le mumie d’Egito e come li animali del museo di scense. Alora, eco le mie volontà.

Io sotoscrita, Gertrude F.G. deta Trudi Gattenhauer, nata a Medillia il 19 Aprile 2000, nel pieno poseso dele mie facoltà mentali dispongo che, dopo la mia morte:

  • Tuti i miei ogetti personali siano lasciati in eredità ala mia famillia, composta di mama, papà e tre frateli gateschi.
  • Sul mio corpo sia fata l’autospia e che poi dopo eso venga impalliato come quelo dele tiggri dei musei di scense in modo da poter esere sempre presente in dela casa.
  • La me stesa impalliata venga mesa in saloto sul mobbile in modo di sembrare un gato vero che poi quando la gente mi vedono dicono “Che bravo gato!”.
  • Sia tenuta in mia memoria una cerimonnia funeralesca e getati fiori in del giardino soto la vite dove che mi meto sempre io.
  • Nesuno prenda il posto che ocupo io in del leto, altrimenti il mio fantasma ci grata i piedi di note.
  • Sia apesa una foto di me stesa da giovane, posibilemente ingrandita, in un punto visibile dela casa.
  • La mama facia un video di tute le mie foto con colona sonora a sua scelta basta che cè 44 gati e la cansone del vento di Bety che la mama sa qualè.

In fede, Gertrude F.G. (data di ogi)

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Il sole

Ariva il sole, ariva la primaveria! Alora sicome che siamo gati poligloti che sapiamo cinquantamiglioni di lingue, vi metiamo questa meravillioserima cansone che ci piace ala mama e che la fa comuovere tantisimo!

E’ stata scrita da Astrid Lindgren, tanto per dirvelo.

“Och jag gör så roliga ställen
Där katter kan springa omkring
Då blir katter fulla med sommar
Och bena blir fulla med spring.”

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