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Ragassi, che dirvi? Sono afaticata. Fa caldo, abiamo avuto il idraulico e lo sbianchino per casa, abiamo meso tuto sotosopra che ancora adeso non riesco a racapessarmi, abiamo piturato le pareti di verde e di rancione (anche se io volevo la camereta rancione e non verde!) ecetera checetera. Il papà deve montare un nuovo lavatoio e speriamo che non alaga la casa perché se no sono drami! La mama ha svaporetato tuta la casa come una forsenata, dei pavimenti fino ale piastrele e ale finestre!
Insoma, siamo stati superimpeniati! A me tuta questa atività frenetica mi mete stanchessa, e alora mi devo riposarmi.

Ecomi qui in sula sdraio dela mama, mentre lei lavora.

Sicome che adeso la mia mama va in Svessia (a Malung se qualcuno ci interesa di sapere dove che si trova), ne profitiamo per riposarci e non acendere il compiuter che così si riposa anche lui.

Alora volevamo metervi due ricetine estive inventate dala mia mama!
La prima, è il frapé “Trudi“, chiamato così in mio onore (perché mentre la mama lo faceva, sono entrata io). Eco li ingredienti e il procedimento:

  1. due pesche
  2. una mela picola
  3. tre cubeti di ghiacio
  4. un mezzo bichiere di late
  5. un frulatore
  6. metere tuto dentro del frulatore e frulare

A me il Trudi non mi è piaciuto, una vera schifessa. La mama però la bevuto tuto di gusto.
La seconda riceta, che cè anche la foto, è la “Insalata della Gina“, chiamata così in onore dela Ginny che circolava intorno mentre la mama la preparava. Eco come fare:

  1. insalata aisberg (iceberg, NdR)
  2. una scatoleta di tono al naturale
  3. pomodorini
  4. pane tipo carasau
  5. pessetti di provolone
  6. metere il pane sul fondo del piato, meterci soppra l’insalata, il tono, i pomodorini a pessetti, il formagio e condire con un filo d’olio d’oliva

Buon apetito!

p.s. non cè una riceta del Miro perché eso non era nei dintorni. La prosima volta, dai!

p.p.s.: il Miro, oviamente, in questi giorni cià l’otite e il prurito alergico. Così fa le cure con le pastillie e le goce. Che gato!

Questa gataccia è insoportabbile! Ne combina una dietro l’altra e infati lo sopranominata Calamity Ginny, come quela del films Dedvud che poi è esistita davero! O forse sarebe mellio chiamarla Ginny Burasca, come quel bambino del libbro! Ma insoma: questa povera piantina dela foto è picola e la Ginny si diverte a saltarci soppra come se fose un albero. La distruta tuta. Guardate che passa! Salta come un’indemoniata e quel altro stuppido dietro…
Ma mica si contenta così, ne’? L’altra sera non rivava, non rivava… e dopo un po’ la mama sente dei versacci sovrumani. Esce e vede me e il Miro beli tranquili che prendiamo il fresco in giardino. Viene fuori a controlare bene e vede la Ginny tuta baniata fraddicia, con il pelo a ciocche, tuta gociolante. Sicuro che per fare la litigona col Gigio, esa è caduta dentro il canale!!! Ci fa prendere gli spaventi ala mama che poi la dovuta asciugare tuta e blindare in dela casa, perché non cè da fidarsi. Un’altra sera, sempre lei, non a voluto tornare e poi ala matina ale 4 il papi sente dele urla streghesche, si faccia alla finestra e vede scapare via il Gigio. Dela Ginny, nesuna tracia. La matina, il papi si svellia e la trova acucciata dentro dela cenere del barbecù, ma si può? Tuta sporca, tuta nera, come lo spassacamino! Si vede che si era nascosta lì per non farsi trovare del Gigio, ma così non ha dormito tuta note. E infati, dopo colassione si è mesa sula poltrona in coma. Ma dico io! Un po’ di inteligensa! Di furbissia! Queste micie giovani non capiscono niente e si vano a metere nei pastici. Così la mama è costreta a tenerla in casa di note perché non si fida. Che ragassaccia! (Io non ero così, nossiniore!).
E’ rivato il momento di spiegarvi il perché e il percome del mio libbro “Teorie degli Uffi e altre riflesioni“. Di dove viene il titolo? Gli Uffi sapiamo tuti cosa sono, no? Altrimenti guardate la foto qui vicino. La parola Uffo è la tradussione italiana che ho fato io del inglese Anidentifaid Flais Ogect (che poi gli inglesi scrivono UFO e non AFO, non so perché). Teorie degli Uffi è stata un’idea dela mama, la quale ci ho racontato le mie teorie e le mie riflesioni sugli Uffi e sul mondo in generale. Inansitutto, desidero ringrasiare la mia mama publicamente per l’ispirassione che mi ha dato: infati è stata esa che mi ha racontato di un suo sonio in cui vedeva un Uffo. La mama mi ha racontato che una note si è alsata, in preda a una forsa misteriosa, si è recata in saloto (viveva ancora coi noni), ha aprito la porta e ha visto un Uffo sul muro, picolo e luminoso. Eso era rotondo ed era apogiato in sul muro, come una farfala. Alora la mama si è vicinata e poi non si ricorda più gnente. Esa dice che era solo un sonio che ha fato, ma io da quel momento o inissiato a pensarci e sono giunta ala conclusione che, prima cosa, gli Uffi esistono e poi, seconda cosa, che esi sono i nostri creatori e il motivo perché vengono sempre qui e non fano niente è perché vengono a controlare cosa che faciamo. Loro fano finta di venirci in sonio, ma nella realità vengono veramente… Poi la gente si svellia e dice “Ho soniato gli Uffi” e pensa che era un sonio, mentre invece gli Uffi sono venuti davero.
Ci sono tante obiessioni al fato che gli Uffi esistono. La gente dicono: “Perché se vengono qui non fano niente? Non interagiscono con noi?“. La mia risposta è semplicisima. Voi quando che andate allo zoo vi presentate con gli animali e ci parlate insieme? O pasate via e li guardate? Quando che andate al acquario parlate coi pesci o li guardate, fate le foto e ciao pepina? Pensateci un atimo! Noi siamo come l’acquario, per gli Uffi. Esi vengono, fano un giro, fano le foto e i filmini e tornano casa, a racontare ai loro vicini cosa che hano visto.
La gente dicono anche: “Gli Uffi non esistono perché Dio ha creato il Universo intero“. Bene, io ci dico: te hai visto Dio? No. Però gli Uffi sono stati visti, invece! Alora, la mia spiegassione è molto facile: gli Uffi sono queli che ci ano creato. Sono stati esi e non Dio a crearci. Esi ci hano fato, hano costruito il mondo, ci ano piassato lì e poi sono tornati a casa loro. E’ come quando che la mama gioca a Simsiti (SimCity, NdR) o ai Sims : lei usa il compiuter e col giochino crea dei paesi e dele persone, che poi vano avanti nell’evolusione, mangiano, vano al lavoro, ecetera checetera. Alora, noi siamo i Sims degli Uffi, l’avete capito o no? Esi ci hano creato come dei uommini di neandertal, che dopo ci siamo evoluti e via discorendo, ma nel fratempo esi sono lì, che guardano, che oservano, che controlano, che ci ridono a dietro, che ci studdiano per vedere cosa che faciamo. Siamo un divertimento e un esperimento, insoma.
Un’altra obiessione è questa: “Gli Uffi sono tuti uguali, come è posibbile? Perché sono come queli dei filmi? Esi sono copiati dei filmi!“. E’ sbagliaterimo pensare così! Prima cosa perché io in giro in internes o trovato dei disegni rupestri che se non erano Uffi ditemi voi cos’erano! Secondo perché ci sono tanti misteri in del mondo che per forsa sono stati gli Uffi a farli. Ci avete presente i disegni di Nazca? Secondo voi chi che li a fati? Dai, suvia! Aprite gli ochi. Gli Uffi esistono e ci guardano. Io sono contenta che sono loro amica, così un giorno magari li conoscerò e sicuramente potrò parlarci insieme perché loro sano tute le lingue, compreso il gatesco!

Alora, come che sapete noi abiamo tanti amici che abbitano nel gatile Gattolandia, i quali sono mici abandonati opure trovatelli.
Bene, esi devono mangiare anche loro, bere, avere dele cucce e dele vacinassioni!
Queste cose le fano le zie come la zia Laura che ha trovato il Miro, ma ocorrono dei soldi. Sicome che tuti noi speso sprechiamo dei soldi in robbe inutili, io per prima quando che avanso la papa facendo la schisinosa, alora io vi chiedo di metervi una mano in sula cosciensa e pensare che una setimana di cafè in meno al bar sono già quasi 5 euri, opure che non mangiare la briosc vi fa dimagrire per la prova costume e in del contempo risparmiare qualcosina. Opure potete evitare di comprare quei giornali stuppidi di petegolessi o un paio di ciabate nuove che tanto è estate e si può andare a piedi scalsi in casa!

Con questo che cosa volevo dire? Volevo dire apunto che se risparmiate 5, 10, 20 euri potete darli ai nostri amici del gatile che ciano bisonio.
Garantiamo noi in prima persona perché li conosciamo!!!

E poi, scusate, potete anche adotare un micio a distansa, fare la tesera socio, comprare il calendario, regalare dela papa per gati o dele coperte o dele cuce.

Per favore, pensate anche ai mici più sfortunati! Grassie a nome loro!

Un gato non è un giocatolo!
Un cane non è un giocatolo!
Nesun animale è un giocatolo!

Scriviamo perché la nostra mama ha conosciuto due micini, uno bianco e uno nero, che sono in una famiglia che non è che li ha presi considerando tuti i pro e i contri. Speso si sente dela gente che ciapa un gato per i bambini, come se un gato fose un giocatolo. Poi il micio diventa grande e i bambini si stufano e alora il gato diventa un fastiddio, diventa di tropo. Opure la gente che prende un gato per le signore vechie che si sentono sole! Se si sentono sole i loro parenti dovrebero andare a trovarle e chiachierarci insieme, no regalarci un gato per metersi posto la cosciensa! Poi ci sono queli che regalano un gato in buona fede, perché sotovalutano l’impegno che eso dà. Come è posibbile che siamo in del 2008 e cè ancora gente che crede che “un gato si arangia”? Cè ancora gente che crede che posono andare in ferie e il gato trova da mangiare da solo! Cè ancora gente che pensa che un gato non si afessiona ala sua famiglia e quindi può esere sbatachiato di qua e di là, tanto “è un gato”!
Questi due nostri amici Bianco e Nero sono due micini con la malatia deli ochi. Uno a anche un ochietto cieco. Vano curati, cocolati, sono picolini. Vano tenuti in casa. Non si può darceli a una persona che a probblemi esa stesa di salute! Perché adeso che sono picoli, ci sono i figli dela padrona che vano lì a controlare le medicine e la papa, ma dopo? Quando che sono diventati un po’ grandi chi che gli controla gli ochietti? Chi che glieli pulisce? Chi che gli fa le cocole? Cosa sucede se si amalano come il Miro che cià sempre il rafredore? Certe malatie, se non sono prese in tempo, diventano gravi! Ci vuole una persona atenta, afidabile, responsabile e anche un po’ esperta di gati e pasiente, come la mia mama e le sue amiche.
Alora noi diciamo, una volta di più, che l’abiamo già scrito in questo blosg a Natale, noi diciamo che ci sono tante domande di farsi quando si prende un gato o un qualsiasi altro animale (ché noi non siamo rasisti e anche una luserta [lucertola, N.d.R.] o un toppo ciano diritto ale loro cure):

  1. Perché stai prendendo un gato? Ti piaciono davero gli animali o pensi che sia solo divertente di vederlo giocare? Sai che sporcano coi peli, che anche loro fano la caca e la pipì e gommitano [vomitano, N.d.R.]? Tu dovrai pulire!
  2. Se prendi un gato per regalarlo a qualche altra persona: vedi domanda 1!!!
  3. Un gato può vivere tanti ani, anche 20. Sei sicuro di prenderti un impenio così a lungo termine? Guarda che se poi dopo ti stufi, è più dificile trovare casa a un gato adulto che a un cuciolo! Se porti il tuo gato adulto in gatile, eso sarà triste e non mangerà. Non ti interesa? Se lo abandoni, a parte che è un reato e io spero che muori in prigione bruto cativo!, può causare incidenti di strada, può morire lui e altre persone, può morire di fame e di sete. Non ti interesa? Alora peste ti colga!
  4. Un gato picolino ha bisonio di cure come un neonato di uomo, cosa credi? Inansituto NESUN gato di nesuna età può bere il late (non ci credi? Svellia, c’è internes e ci sono un saco di siti che spiegano tuto! Siti UFICIALI, non dicerie di gente iniorante!). Seconda cosa, un gato picolo ha bisonio di una casetina per i bisognini (anche un gato grande), di papa, di acqua e di coccole. Poi bisogna fargli la cura dei vermi e le vaccinasioni. Poi bisonierà sterilizzarlo!
  5. La sterilizzazione: è importantisima! Basta dire stupiderie come “Ci tolgo il piacere di fare una vita libbera”. Stronsate! Una vita libbera me la fai fare se abbito in una prateria sconfinata coi boschi e nesuna automobbile che pasa! Se vivo in cità, coro dei rischi. Meglio sterilizzarmi che così non cè problema di incapare nei pericoli. Inoltre, lo sapiamo benisimo noi tuti che è un probblema trovare casa ai miceti! E alora NON FACIAMOLI!
  6. Un micino picolo, poi cresce. Guarda che un micino rimane giocoso anche a tanti ani d’età perciò ti dà tante sodisfassioni anche quando non è più picolo. Se però tu pensi che i mici son beli solo quando son cucioli, alora prenditi un pelusc, perché tuti diventiamo grandi. Anche tu sei stato un bambino e poi sei diventato adulto e poi diventi vechio: ti dobiamo butarti via solo perché non giochi più?
  7. Certe volte i micini picoli ano dei problemi. Come il Miro: ochi infiamati, nasi topati e così via. Se la gente li cura bene, esi guariscono e vivono bene, ma non sarano mai gati al top dela salute! Ciavrano sempre un picolo punto debbole di tenere soto controlo, che quando sono un po’ giù salta fuori. Esi si malano facilmente. Se prendi un miceto malato, devi esere una persona davero amante dei gati, che sa che lo porterà sempre del dotore, sarà sempre disposta a spendere tempo e soldi nela cura e nela prevensione. Non pensare che una medicina risolve tuto! Ci voliono cure costanti, cioè fare atensione ai punti deboli del tuo miceto. Se non hai pasiensa, non prendere un miceto malato, perché sarà tuo per tuta la vita. Lascialo prendere ale persone come la mia mama!
  8. Quando vai in vacansa, il tuo gato deve mangiare e bere come il solito. Non crederai mica che te vai via e lo lasci fuori in del giardino, vero? Se pensi così, informati prima di tuto! Se non conosci nesuno che può curarti il tuo gato o non hai i soldi per portarlo in una pensione per gati o non puoi portarlo in ferie con te, alora lascia perdere. Non prendere un gato, va!
  9. Se una persona ti chiede un gato perché si è mesa in testa strane idee (è gelosa, si sente sola, pensa che un gato potrebe farla divertire), cerca di risolvere queste paturgne prima e non prendere dei gati inconsapevoli come surogato dela felicità!
  10. Se sei inesperto di gati, ci sono tanti forum dove chiedere aiuto, tipo il Gattolandia che cè anche sul nostro sito. Inoltre cè la mia mama, inoltre ci sono dei libbri. Inoltre, se ci si acorge di non esere in grado, si può anche cambiare idea! Basta ativarsi e trovare un’altra casa per il tuo gato. E’ più inteligente fare un paso indietro che impuntarsi a tuti i costi a tenere un gato ché poi vivrà infelice e tolerato. Pensaci!

Questi sono solo consigli. Io sono una micia fortunata perché sono stata adotata picolisima dala mia mama, ma il Miro presempio ha rischiato di morire e se non c’era la zia Laura e le altre persone del gatile a quest’ora era in cielo. E adeso invece, guardate che principesso, che è! La Ginny è anche lei un “rifiuto” di qualcheduno che si sarà trovato con dei miceti indesiderati e li ha sbatuti in giro. E se moriva di fame? E di sete? O soto una machina?

Come si fa a esere così insensibili? Gente: curate i vostri animaleti e se non ve la sentite, rivolgetevi a un gatile o canile o asociazione. Sempre meglio lì, che morti! Che poi posono trovare un’altra casa come si deve! Non privateli di questa posibilità di esere felici!

Trudi, Miro e Ginny