Ecoci qui!

Ecoci qui, ancora! Non abiamo scrito tantisimisimo tempo perché la mama non poteva. Sapete comè… noi con le sampe non siamo capaci di usare il compiuter e alora…

Ma adeso ecoci ancora qui. L’estata è pasata in un bater d’ochio! Io sono ingrasata di alcuni eti e mi sento benisimo nonostante le mie patologie cronniche. La Gina è la solita Gina, oviamente! Esa a sempre i suoi probblemi pissicologici quando che vede la Minù e dopo per sfogarsi fa le pipì misteriose in casa. Cosa volete farci? E’ fata così, esa! La Babi cià dele novità: ha imparato a saltare su e giù dei tavoli e dele finestre che lei era una micia che non lo faceva mica. Poi quando che la mama e il pepeus non cerano quest’estate, adirittura esa a dormito fuori DUE noti! Poi è sempre in giro qui nel giardinio: non si lontana mai, ma tiene d’ochio tuto e tuti e ogni tanto fa una bela litigata con il Tigre C.

Adeso che è rivato l’autuno, io mi sono rimposesata del divanio e mi facio dele bele dormite sula coperta di lana dela mama, la quale dice che ce la impelo tuta ma pasiensa. La Gina invece ci piace dormire in sula poltrona (e infati adeso dov’è?) mentre la Babi va in sul divaneto o sul leto o nel suo posticino in camera del leto.

Il Cicio e famillia stano bene: esi sono venuti tuta l’estate a cibbarsi qui da noi e non sono ancora in letarghio, perciò proppio ieri sera l’abiamo visto.

Il Gigio invece non s’era visto per moltisimi mesi. La mama ormai pensava che eso era morto perché l’ultima volta che l’aveva visto aveva una cosa strana in del orechio. E invece, notissia scups!, ieri sera è ritornato! La Gina ci è corsa dietro ma dopo eso è tornato ed era proppio lui e la mama era tuta contenta di rivederlo, ma eso non si fa prendere come il solito e alora ci abiamo dato dele cibbarie e basta. Siamo davero contentisimi che il Gigio sia vivo e veggeto! Eviva! Eviva! Eviva!

E quindi ecoci tuti qui!

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Yuppi!

Ciao a tuti! Lo sapiamo che siamo stati asenti tantisimisimo. D’altronde è così: un saco di cose da fare, un saco di probblemi, un saco di brute giornatacce che pioveva e alora eravamo moge. Non abiamo avuto tempo di scrivere gnente, eco.

E poi cè stato il 21 marso che era un anno che è morto il nostro Miro, il nostro carisimo e bravisimo fratelino che ce lo ricorderemo sempre perché era il micio più bravo e gentile del mondo.

E poi la primavera non rivava più, che pioveva e pioveva e faceva fredo.

E poi eravamo preocupate perché non si vedevano più il Gigio e il Ciccio.

Ma ogi, per fortuna, una bella notissia: il Ciccio è tornato! Yupi! Yupiiiiii! Yupiiiiii! Il Cicio è tornato, si è svelliato dal letargo! La mama la visto proprio adeso che stava mangiando i nostri avansi come suo solito, e apena la mama a aperto la porta eso è scapato a nascondersi.

W il Ciccio! W la primavera! E tu, Gigio, dove sei? Fati vedere che ti spetiamo!

Trudi, Ginny, Babette.

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Siamo stati malati

Ufi d’un ufiiiii! Non è giusto! Io e il Miro siamo stati malati. La mama era tuta impeniata dopo che è tornata dela Merica e noi non stavamo bene. Cori del veterinario, fai l’esame dela caca, fai la visita e via dicendo. Fato sta che io ciavevo i vermi e il Miro ciaveva il rafredore, perciò abiamo dovuto esere curati, stare in casa, ecetera checetera. Io sopratuto avevo dei picoli probblemini dela pancina… avete capito, no? Sensa che vi spiego tuta la storia dela mia caca mole, insoma!
Però in del fratempio uscivamo in del giardino e ci godevamo il sole.
Eco qui soto il Miracio che sta in bilico sul cavaletto!

La Trudi per ripica non sta fuori in del giardino, ma si mete in saloto a guardare fuori. Ecola qui altera come una principesa:

E poi cè anche il Gigio, il quale si sente a casa sua e si è fato becare dela mama belo spaparansato in dell’aiola. Ma si può? Questo qui tra un po’ ci capita in casa, ve lo dico io. E sì che io pena che lo vedo ci ringhio sempre, nè? Ma lui gnente… Insiste, si cocola in del prato e adeso si mete pure a pancia in l’aria. Che impertinensa, dico io!

Io non ci sono perché son sempre in giro a fare la strega e non cè verso di farmi una foto. Ma son sempre la stesa: bela, ansi… belissima! Cosa credevate?
Ciao dala Ginaaaaaaaaa!

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Il mistero dei due Gigi

C’è un misterio da svelare. Un bel giorno la mama stava per metere fuori la papa al Gigio e vede che cià una facia maggrolina. Sicome che erano un po’ di giorni che non lo vedevamo, la mama a pensato che si era dimagrato un po’… Dopo pochi minuti, eco che ti ariva… il Gigio! La mama e io siamo traseccolate: due Gigi? Il primo, è un Gigio maggro e con deli ochi diversi, il secondo era il nostro solito Gigio, col testone e la ferita in sul orechio. Due Gigi uguali spicicati, trane la testa. Steso pelo ispido, steso colore grigio sporco, stesa coda topesca. Frateli, sicuramente.
Se non li vedevamo insieme non ci credavamo, no! Dopo di quel giorno, il Gigino s’è visto poco, mentre il nostro Gigio continua a venire qui, non tre volte al giorno, ma speso, a guardare dentro e volere dela papa.
Adeso il dubio è legitimo: ma se ci sono due Gigi, dove che abbitano? Non è che per caso ciano una casa e pasano di qui solo per riempire la pancia? Mistero dei misteri!
Ma non preocupatevi, che la mia mama è Scerloc Olms e sicuramente scoprisce di dove che arivano e se ciano una casa.
Buona note da una Trudi nerviosa per la piogia!
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