Dedicato alla Trudi

In questi giorni di piogia stiamo speso in casa. Overo….. io stamatina sono stato fuori un bel po’ e sono rientrato tuto baniato, fraddicio, direi! La mama mi ha asciugato, ma io sono uno che non teme niente e sono uscito speso in questi giorni. Però mi piace anche stare a casa, poi quando che c’è la Trudi io le vado vicino, le coro dietro. Ieri lei era in cucina e io ero sul mio trespolo in saloto: non apena che si è direta in camera di letto, sono andato anche io. La mama si aspetava di sentire ringhi e sofi, invece niente: la Trudi si è sistemata dala parte del pepeus e io dala parte dela mama. E dormivamo come due angioleti!
Però poi ogi quando che io ci andavo vicino e ci anusavo la coda opure cercavo di piccicarmi a lei per cocolarmi, la Trudi si è inerviosita e mi ha sofiato ancora e mi ha anche dato dele sberle.
Alora io ho scrito questa cansone per lei, perchè le vollio tanto tanto bene e vollio diventare suo amico!

Mi sono inamorato di Trudina
miciona tricolore, ma carina
Ma lei non vuol saperne del mio amore
Come farò per conquistar suo cuor?
Un giorno la incontrai nel letone
Il cuore mi bateva a mile al ora
Quando le dissi che volevo giocare
Mi fece un ringhio e poi se ne andò

Trudina Trudina Trudina
ti vollio al più presto baciar
Trudina Trudina Trudina
ti prego di non scapar!

Eco…. spero che poi mi vuole bene!

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Tranquillità

Oh, finalemente poso stare un po’ tranquila. Sto recuperando il mio caratere solito. Certo, quando che ciò quelo-là-voi-sapete-chi tra le zampe sono molto molto nerviosa, ma altrimenti sono ritornata la meravilliosa gata di sempre. E tuto questo perchè? Perchè “eso”, il perditopi di nome Miro, esce e sta fuori dele scatole.
Va in sugli alberi, si rampica, core nel giardino: me non mi interesa cosa fa! L’importante è che non mi sta vicino.
Finalmente poso rilasarmi, respirare, farmi i fatacci miei! Ogi ho pransato con la mama e il papà, mi son cocolata vicino e facevo la “tapetona” (= mi rotolo a pancia in l’aria) come una volta.
La mama è molto contenta di vedermi un po’ raserenata. Certo, quando torna Miro ci sofio e mi pongo nerviosa, però sicome che lo vedo poco, le cose milliorano.

Tra parentesi: deso che esce sempre non guarda più né topi, né paline: tuti giochi sprecati! L’avevo deto io di non comprargli niente e risparmiare i soldi per comprarmi un regalo a me!!!
Se in questa casa mi scoltasero quando che dò i consigli…..

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Il perditopi

E’ così che io chiamisco l’intruso, Miro, che è qui da un mese e mi sembra di aver capito che deve rimanere per sempre. Eso è noioso: vuol sempre giocare, mi anusa soto la coda tute le volte che torno dai miei gireti nel bosco. Se la mama mi dà il cibbo, eso viene lì a vedere, è proprio curioso come un portinaio! Ma se ciai la tua ciotolina? Cosa vuoi dela mia?

Inoltre cià questo bruto vissiaccio di perdere tuti i topolini!!! Abiamo cinque topi, tre miei e due suoi. Non solo lui li usa tuti, ma li fa sparire continuamente che poi la mama è sempre lì a tirarceli fuori di soto i mobbili. Gioca come un passo e li perde. E’ un perditopi, eco cos’è! Infati il mio topo grigio sensa coda non cè più, non si trova! E anche con le paline, stesa storia, eh? In un mese che è qui ha già fato sparire per sempre la palina blu e ha roto il mio trespolo che usavo nel altra casa. Ma che danoso! Io da picola, non per dire, ma non ero così perditopi e danosa, ero sicuramente più brava. Quando che lo sgrido, facendogli notare queste cose, la mama ride e dice che anche io ero così… ma io son sicura! Ero più brava, figuriamoci se ero una perditopi così.

Poi il perditopi mi viene mangiare la mia papa! Alora per spreggio sono andata a mangiare i suoi secchini! Tè! Mi mangi il mio ummido? Ti mangio i tuoi sechini. La mama dice che è contenta così non si fano avansi e impariamo a mangiare nei piati sensa esere schisinosi.

Adeso vado fare il mio riposino: ne aprofito che il noioso è qui sula sedia e io vado nel letone. Eh sì! Ci facio vedere io chi è la preferita, qui!

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Sono inrabiata

Ogi sono molto inrabiata! Ieri sera mi ero mesa bela tranquila in del letone e volevo dormire lì…. senonché ariva quel passo di Miro tuto esaltato per giocare.
E una, e due, e tre… ci ho sofiato e l’o ringhiato, ma lui gnente! Ala fine me ne sono andata a dormire in santa pace sul divano.
Lui, quel esere furbo come il diavvolo, si è subbito meso a dormire a fianco dela mama. Alora la mama ha pensato bene di venirmi a prendere per non farmi sentire sola. Uè, neanche farlo posta, eh! Apena che siamo rivate io e la mama, io tuta cocolosa che facevo le fusa, quelo là si è meso a SALTARE di per tuto! Sembrava un indemmoniato! E io ero soto le coperte e mi è saltato in testa DUE volte. Alora non ci ho visto più dela rabbia e me ne sono andata.
Stamatina, stesa storia: vado a svelliare la mama e lui è lì come un angioleto che dorme, ma non apena mi sente inissia a miagolare e fare il rufiano e dopo vuole giocare. E’ tuta la matina che son nervosa come una tiggre. Sono anche uscita per sbolire la rabbia, ma sicome che piove, la mama mi ha chiamata in casa.
Ah, dimenticavo: il colmo è che questo qui usisce la mia casetina! Ogi mi scapava la pipì e ho trovato dentro dele sorpresine profumate. Ma non se ne può più, eh?
Io spero sempre di tornare un giorno e non vederlo più.
Grrr!!! Mmmmmrrrrrrrr! Sssshhhh!
Mando un salutone al mio pepeus che si trova in Arabbia. Pepeus, portami un colarino tempestato di diamanti! Solo per me, a lui gnente.
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