La neve, il Natale, eccetera

Oh! Finalemente a nevicato! Il nostro giardinio era tuto nevato, belissimo e bianco! Quando che si è coprito tuto di neve, io sono uscita a giocare perché mi piace moltisimo scapirare in mezzo alla neve e tufarmi dentro. Una meravillia! La peliccia era baniata, ma mi sono divertita come una passa. Oviamente anche la Babi a dovuto giocare con me, perché mi coppia sempre tuto quelo che facio. Poi la nostra povera mama ci a spalato il sentierino e anche un pesso di giardinio in modo di poter andare a fare le nostre cose, insoma. L’unica arabiosa dela neve è la Trudi la quale, come il solito, non a voluto sporcarsi le sampe nemeno per sballio. Alora lei adeso fa le solite storie dela caca e dela pipì e la tiene, la tiene, la tiene fino a che non ce la fa più e poi si fa compagnare dala mama in del banio e si chiudono dentro solo loro e dopo lei fa le sue cose. Ma si può esere psicopatica così? Altro che Mister Monsk, quelo che fa le indaggini!

ginnyneve

Ecomi qua che gioco in dela neve

Ma poi, tanto per racontarvene un’altra, stavamo quasi per pasare un Natale d’infernio, sempre per colpa dela passia dela Trudi. Esa doveva andare del dotore ieri a farsi controlare la rechia che cià dentro deli accari (che schiffio!). Ore 17 la mama e il papi si preparano per portarla dal dotore e la Trudi non si vede in giro. Nesuno l’aveva vista uscire. Pioveva a diroto. Imposibbile che la Trudi esce a baniarsi la peliccia con quel tempo lì! La mama cerca e non la vede. Poi la chiama e gnente. Va a cercarla di fuori e ancora gnente. Sono andata anchio a cercarla in giro, pensate un po’! Ma non c’era. Poi il papi pensa che magari è in dell’armadio che lui l’aveva aperto per fare dele cose. Alora aprono e cercano e la Trudi non cè. Intanto è ora del apuntamento! Così chiamano il dotore e ci dicono che non si trova la passiente e decidono di andare più tardi o se no lunedì. E intanto la Trudi non si trova. La mama per scruppolo controla tuti gli armaddi dela casa, sebene lo sa che non erano mai stati aperti. Controla anche l’armadio dele scope e la scarpiera che sicome che cè un ripiano vuoto… Ma nel ripiano vuoto non cè gnente!

Intanto il papi va lui dal dotore a relassionare dela Trudi. Poi dopo arivano le ore 19,30 e dela Trudi nesuna tracia! La mama e il papi escono e pensano che esa sia andata in del bosco e non torna a casa perché piove e sta aspetando che smete. A messanotte la mama e il papi ritornano a casa, convinti che cè la Trudi, e invece non cè (però c’era il Nerino sul divano)! Alora il papi va ancora un po’ fuori a cercarla, va in del parchegio, in dei garasc, in del giardinio. La mama chiama e richiama, scuote la scatola dei sechini (croccantini, NdR) che di solito fa arivare tuti, ma gnente. Il papi e la mama sono preocupati e pensano già a scenari apocalitici di Trudi morte o ferite o intrapolate di qualche parte. La mama, nel fratempo che aspeta la Trudi, decide di  metere un po’ in ordine e così prende le sue scarpe e apre la scarpiera. Ed eco che, non apena la mama apoggia le scarpe sul ripiano vuoto, esce un salamone peloso dal ripiano di soto: la Trudi! Bela, tranquila, come se gnente fose! Non era spaventata né gnente: si era proprio mesa lì a dormire, la dispetosa! E si era mesa in un ripiano con dentro un po’ di scarpe, dietro, cosiché la mama non l’aveva vista quando che aveva cercato. Ma il pegio è che non a deto neanche un miao quando che l’ano chiamata e quando che la mama a aperto la scarpiera per cercarla. E’ stata zitta per non farsi trovare, capito?

Insoma che si è scoprito che era entrata in del’armadio ale ore 16 quando che il papi l’aveva aperto e poi è rimasta dentro fino dopo mezzanotte! OTO ore in del armadio! Ma si può? E’ proprio una micia strana, eh! Dopo è andata a mangiare tranquila e a fato la pipì e si è mesa a dormire sul suo cuscino come se non fose suceso gnente.

E pensare che la mama e il papi si sono preocupati tantisimo e pensavano già di pasare un Natale in del angoscia! Ma io non so, eco. Poi sembra che la ribele sono io, eco.

Comunque tuto è bene quel che finisce bene e alora io, la Trudi, la Babi, il Gigio, la mama e il papi vi volliamo augurare una buona sera di Natale che il giorno è già pasato e i regali li avete già aperti.

Merme gnaugna a tuti!!!

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Ginny, ragazza ribelle

Ginny La nostra Gina è proprio una ragassina ribele, eh! Ne ha combinata una dele sue che ci a tolto dieci ani di vita a tuti! Setimana scorsa, il giovedì, è uscita di casa digiunia la matina e non si è più fata vedere. E’ tornata un atimino alla sera e poi è scapata via. Io e la Trudi invece siamo ritornate bele bele in casa per dormire, ma la Ginny gnente. La matina dopo la mama si alsa prestisimo per vedere se cè e la chiama, ma gnente Ginny! Eravamo preocupati, eh? Chiama, chiama e esa non ariva. Digiunia! La mama a un certo punto va col pepeus a fare un giro del quartiere, caso mai la stuppida si è caciata in qualche guaio. Niente! Ariva il pomerigio e la mama si imaggina scenari di Gine chiuse in dei garasc di case dove le persone sono andate a fare il uic-ens, Gine che miaggolano e nesuno le sente, Gine che tornano lunedì tute moggie e smagrite!!! Il pepeus va a suonare dei campaneli a dei siniori per chiederci se ano visto la Gina. La mama va in del bosco, poi vano insieme lei e il pepeus: fano tuto il giro, chiamano la Ginny e gnente! Arivati di nuovo a casa, eco la Gina bela come il sole sul ponticelo, che apena vede la mama ci fa una facia da ragassa ribelle e scapa ancora nel suo posto segreto. Morale dela favvola: esa era a farsi i fatacci suoi e non ha mangiato per quasi due giorni! Bruta gataccia! Che poi quando è tornata a casa la sera si è pure caciata in bracio ala mama come una rufiana di prima categoria. Ma Ginny! Prendi esempio da me che sono una micina ubidienterima!

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Calamity Ginny

Questa gataccia è insoportabbile! Ne combina una dietro l’altra e infati lo sopranominata Calamity Ginny, come quela del films Dedvud che poi è esistita davero! O forse sarebe mellio chiamarla Ginny Burasca, come quel bambino del libbro! Ma insoma: questa povera piantina dela foto è picola e la Ginny si diverte a saltarci soppra come se fose un albero. La distruta tuta. Guardate che passa! Salta come un’indemoniata e quel altro stuppido dietro…
Ma mica si contenta così, ne’? L’altra sera non rivava, non rivava… e dopo un po’ la mama sente dei versacci sovrumani. Esce e vede me e il Miro beli tranquili che prendiamo il fresco in giardino. Viene fuori a controlare bene e vede la Ginny tuta baniata fraddicia, con il pelo a ciocche, tuta gociolante. Sicuro che per fare la litigona col Gigio, esa è caduta dentro il canale!!! Ci fa prendere gli spaventi ala mama che poi la dovuta asciugare tuta e blindare in dela casa, perché non cè da fidarsi. Un’altra sera, sempre lei, non a voluto tornare e poi ala matina ale 4 il papi sente dele urla streghesche, si faccia alla finestra e vede scapare via il Gigio. Dela Ginny, nesuna tracia. La matina, il papi si svellia e la trova acucciata dentro dela cenere del barbecù, ma si può? Tuta sporca, tuta nera, come lo spassacamino! Si vede che si era nascosta lì per non farsi trovare del Gigio, ma così non ha dormito tuta note. E infati, dopo colassione si è mesa sula poltrona in coma. Ma dico io! Un po’ di inteligensa! Di furbissia! Queste micie giovani non capiscono niente e si vano a metere nei pastici. Così la mama è costreta a tenerla in casa di note perché non si fida. Che ragassaccia! (Io non ero così, nossiniore!).
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Un colombo per il tenente Colombo

Domenica scorsa è sucesso un fato di cronaca in questa casa. Ci siamo alsati come al solito molto presto, abiamo fato colassione e siamo usciti tuti e tre. La mama e il pepeus oviamente sono rimasti a leto. Quando che si sono alsati, ale 9 o poco più, ano trovato un colombo morente tuto spenato in del giardino. Eso stava morendo, era ormai ala fine. Noi eravamo tuti e tre in giro con aria inocente. Quando che è morto il papà la sepelito in del giardino. In giro, piume e penne dapertuto, perché l’asasino la proprio spiumato e ferito ed eso è morto di una morte crudele. La mama ci ha torchiato per capire chi di noi tre era il asasino, ma gnente. Gnente impronte, gnente sangue, gnente piume tra i bafi. Il misterio è rimasto, anche perché nesuno di noi tre lo cercava o faceva capire di esere interesato al colombo. La mama ha deto che se non confesiamo in freta chiama il tenente Colombo, che sicome è omonnimo, sicuramente capisce tuto. Opure la siniora in gialo, che è una vechietta simpatica anche se porta un po’ sfortuna, che quando riva lei crepa qualcheduno.
Non so. IO NON SONO STATA… Non son mica una asasinaccia, io. Cosa credete, eh?
E poi volevo anche butarvi lì una perla di sagessa, va’… Che queli che voi umani inioranti chiamate picioni, sono colombi. Sì, queli di piassa San Marco o di piassa Duomo. Propprio loro! Sono colombi, non picioni. I picioni sono un’altra bestia che si mangia, i colombi invece sono queli che rassolano in cità e fano tanta caca. Che dopo la gente quando ci cucinano il picione in ummido dice che schifio perché pensa che sono queli di piassa Duomo. Siete proprio stuppidi, voi umani. Non distinguete un animale di un altro! Come se un gato è uguale a un cane, non so io, eh? Robba da mati!
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Che spavento!

Ragasi, che aventura e che spavento ieri sera! Dovete sapere che io tute le sere verso le 6 – 6 e mezza devo uscire a fare un gireto e ciò l’apuntamento col Tigro. Anche ieri sera sono andata, mentre la Trudi e il Miro erano in casa da bravi. Viene l’ora di cena, esi mangiano e la mama si stupisce che io non rivo. La mama e il pepeus pensavano che non ciavevo fame, dato che di solito sono la prima a miaggolare per la papa!!! Alora ano mangiato tranquili. Verso le 8 la mama inisia a stupirsi che non arivo e alora si faccia ala finestra e mi chiama. E io dovero? Dovero? La mama sente una voce posente di soto la casa, una voce che fa “Mieuuu, miaeuuu, miaeuuu, miaeuuu” e subito alerta il pepeus con tanto di pila. Insoma, per dirvela tuta io o voluto fare la esploratora e mi sono recata in dei garage. Dopo è rivata la vicina di casa la cuale a meso via la sua machina e a chiuso il garage, questo che saran state le sete. Morale dela favola mi son trovata di soto da sola, al buio e con una fame bestiale. Chiusa dentro! Alora o inissiato a urlare e sopratuto cuando o sentito la voce dela mama ci ho risposto a pieni polmoni! Per fortuna il garage non era chiuso a chiave e apena che il pepeus mi a aprito sono corsa fuori, o fato il giro dela casa per non sballiarmi e mi sono precipitata dala mama che mi a riempita di baci e di papa. Ma non è che son traumatisata, dai. Non ciò nemeno paura. Insoma, la preocupasione che avevo era di saltare la cena e di stare al fredo, per il resto sono una temerarria, io, cosa credete?
Ogi però non sono uscita che pioveva! Mellio non rischiare tropo, va. Buonanote a tuti! Vado a lecare il Miro e vi lascio con un interogativo: cosa rapresenta il numero 3,4???
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