I misteri del mondo

Alora… ogi vollio proprio rivelarvi un segreto segretisimo! Forse voi non sapete che io non esco più di casa. Gnente! Gnente di gnente! Non esco nemeno per fare la pipì!!! Tuto è cominciato soto Natale quando che la mama mi a blindato in casa perché ero malato. Sono stato in casa tre setimane controvollia.

Dopo, un bel giorno, la mama mi dice che poso uscire. Be’, da alora io non solo non vollio uscire, ma se per caso mi salta lo sghiribisso ed esco lo steso, mi limmito a stare in sulo serbino e usmare in giro e dopo un minuto mi giro verso la casa e coro dentro a sampe levate che sembro inseguito da un mostro.

La mama non si capaccita perché non cè in giro nesuno e poi io sono sempre stato un gato “uscione”, che mi piaceva uscire e non volevo mai tornare! Che quando ero fuori, per farmi tornare era un drama!

Va bene: volete sapere perché non vollio uscire più? Ve lo dico subbito! Il fato è che io sto vedendo tanta trevisione che praticamente parla dei fortifors andres (forty-four hundred, NdR), che sono dele persone con dei poteri, venute dal futuro ecetera checetera. A furia di vedere queste cose mi sono convinto che la Trudi cià ragione. Esistono gli Uffi! Esistono i fortifors andres! Ci sono praticamente dei robos che sono venuti in sula Terra e stano comandando dele persone e fano dele cose brutte.

Voi persone non capite gnente e non vi corgete di gnente! Noi gati, però, ciabiamo il sesto senso e sapiamo tuto. Anche qui, a casa mia, in del giardino, ci sono degli Uffi cativi. E’ per questo che non esco più: ciò paura che mi rapano (rapiscano, NdR) e mi portano in dello spassio!

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Stelle cadenti

Sì, lo so che scrivisco sempre io. D’altronde sono la intelettuale dela famillia e li altri due rompiscatole sono sempre in giro in del bosco, a giocare, a litigare ecetera checetera. Certo che se uno è sempre in giro non cià tempo di pensare e di filosofegiare come che facio io, no?
Alora, volevo parlare di un’altra teoria che ciò, sempre riguardante gli Uffi. In questi giorni tuti che parlano dele stele cadenti, tuti che guardano il celo e via dicendo. Anche il telegiornale parla dele stele, come se non ci fosero notissie più importanti di dire! Be’, comunque, volevo racontarvi la verità dele stele cadenti.
Ese non sono stele, prima cosa. Non sono nemeno meteoriti come che qualcheduno sapientone sta già dicendo! Nossiniore! Ese sono i fuochi artificiali degli Uffi. Come in tuti i posti del mondo, anche in del Universo ci sono le feste del paese, le sagre delo gnoco frito e così via. Eco che, alora, proprio intorno di Feragosto esi festegiano una festa e così fano i fuochi d’artificio. Sicome che, poi, li Uffi sono molto più evolussionati di noi, ciano anche i fuochi d’artificio che si vedono molto di lontano. Alora capita che le persone guardano il cielo e vedono questi fuochi d’artificio e pensano che sono le stele cadenti. Ma io lo so che sono fate dagli Uffi! IO lo so. Se non ci volete crederci, pasiensa.
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Gli Uffi

E’ rivato il momento di spiegarvi il perché e il percome del mio libbro “Teorie degli Uffi e altre riflesioni“. Di dove viene il titolo? Gli Uffi sapiamo tuti cosa sono, no? Altrimenti guardate la foto qui vicino. La parola Uffo è la tradussione italiana che ho fato io del inglese Anidentifaid Flais Ogect (che poi gli inglesi scrivono UFO e non AFO, non so perché). Teorie degli Uffi è stata un’idea dela mama, la quale ci ho racontato le mie teorie e le mie riflesioni sugli Uffi e sul mondo in generale. Inansitutto, desidero ringrasiare la mia mama publicamente per l’ispirassione che mi ha dato: infati è stata esa che mi ha racontato di un suo sonio in cui vedeva un Uffo. La mama mi ha racontato che una note si è alsata, in preda a una forsa misteriosa, si è recata in saloto (viveva ancora coi noni), ha aprito la porta e ha visto un Uffo sul muro, picolo e luminoso. Eso era rotondo ed era apogiato in sul muro, come una farfala. Alora la mama si è vicinata e poi non si ricorda più gnente. Esa dice che era solo un sonio che ha fato, ma io da quel momento o inissiato a pensarci e sono giunta ala conclusione che, prima cosa, gli Uffi esistono e poi, seconda cosa, che esi sono i nostri creatori e il motivo perché vengono sempre qui e non fano niente è perché vengono a controlare cosa che faciamo. Loro fano finta di venirci in sonio, ma nella realità vengono veramente… Poi la gente si svellia e dice “Ho soniato gli Uffi” e pensa che era un sonio, mentre invece gli Uffi sono venuti davero.
Ci sono tante obiessioni al fato che gli Uffi esistono. La gente dicono: “Perché se vengono qui non fano niente? Non interagiscono con noi?“. La mia risposta è semplicisima. Voi quando che andate allo zoo vi presentate con gli animali e ci parlate insieme? O pasate via e li guardate? Quando che andate al acquario parlate coi pesci o li guardate, fate le foto e ciao pepina? Pensateci un atimo! Noi siamo come l’acquario, per gli Uffi. Esi vengono, fano un giro, fano le foto e i filmini e tornano casa, a racontare ai loro vicini cosa che hano visto.
La gente dicono anche: “Gli Uffi non esistono perché Dio ha creato il Universo intero“. Bene, io ci dico: te hai visto Dio? No. Però gli Uffi sono stati visti, invece! Alora, la mia spiegassione è molto facile: gli Uffi sono queli che ci ano creato. Sono stati esi e non Dio a crearci. Esi ci hano fato, hano costruito il mondo, ci ano piassato lì e poi sono tornati a casa loro. E’ come quando che la mama gioca a Simsiti (SimCity, NdR) o ai Sims : lei usa il compiuter e col giochino crea dei paesi e dele persone, che poi vano avanti nell’evolusione, mangiano, vano al lavoro, ecetera checetera. Alora, noi siamo i Sims degli Uffi, l’avete capito o no? Esi ci hano creato come dei uommini di neandertal, che dopo ci siamo evoluti e via discorendo, ma nel fratempo esi sono lì, che guardano, che oservano, che controlano, che ci ridono a dietro, che ci studdiano per vedere cosa che faciamo. Siamo un divertimento e un esperimento, insoma.
Un’altra obiessione è questa: “Gli Uffi sono tuti uguali, come è posibbile? Perché sono come queli dei filmi? Esi sono copiati dei filmi!“. E’ sbagliaterimo pensare così! Prima cosa perché io in giro in internes o trovato dei disegni rupestri che se non erano Uffi ditemi voi cos’erano! Secondo perché ci sono tanti misteri in del mondo che per forsa sono stati gli Uffi a farli. Ci avete presente i disegni di Nazca? Secondo voi chi che li a fati? Dai, suvia! Aprite gli ochi. Gli Uffi esistono e ci guardano. Io sono contenta che sono loro amica, così un giorno magari li conoscerò e sicuramente potrò parlarci insieme perché loro sano tute le lingue, compreso il gatesco!
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Il bagno in casa

Una cosa che voglio parlare in del mio libro degli Uffi è le comodezze della casa moderna. Una volta non esisteva il vater in casa e nemeno l’acua corente. La gente usava una vasca con l’acua scaldata in sula stufa per lavarsi e andava a fare i bisogni fuori di casa. Poi dopo sono rivate queste cose moderne di avere il banio in casa ecetera checetera. Alora la gente cià il vater, cià una stansa col vater e va lì a fare i suoi bisogni. Cosa vollio dire con questo? Vollio dire che non è naturale avere il vater in casa, punto e stop! Io stesa, come gata, nela casa vechia ciavevo la mia bela casetina con la sabieta. Facevo tuto lì dentro. Cuando che poi sono venuta abitare in questa casa col giardino, ho scoprito le gioie dela natura: andare a scavare in dela tera e fare le tue cose lì. Fare i bisognini in del’aria aperta: voi non sapete che soddisfassione, oltre al fato che non cè pussa e non si è in delo stretto. Alora! Potete benisimo capire che IO sono nevrottica cuando che piove! Cuando che ci sono le giornate come ogi, me mi scapa di andare in banio… ma piove. Piove a diroto, non cuatro gocioline! Se son cuatro gocioline, pace, mi venturo fuori e vado a fare le mie cose. Ma cuando che piove a diroto mica mi devo baniarmi tuta, no??? Alora son qui, dentro e fuori, fuori e dentro, mi pongo nerviosa e aspeto che smete di piovvere. Cuando che proprio non ce la facio più, inissio a fare la passa per casa. Alora la mama ci toca prendermi, portarmi in del banio, chiudersi dentro insieme a me e aspetare. La mama si siede lì, mi mete in dela casetina e mi dice: “Dai Trudi, suvia! Dai, che dopo ti senti mellio anche te stesa. Non fare la capriciosa.”. Alora mi aspeta e io mi convinco di fare le mie cose dentro la casetina. Dopo mi sono libberata e sto molto mellio! Però ogni volta che piove è una trageddia, e siamo dacapo. Eh… la lessione non la imparo, proprio no.
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Copertina del libro

Ragassi! Sono emossionata… Pensa e ripensa, da brava pensatora cuale io sono, ho finalmente elaborato la copertinia del mio libbro “Teorie degli Uffi e altre riflesioni”, che presto darò ale stampe. Vi chiederete perché incomincio dala copertina se il libro ancora non è stato scrito! La risposta è semplicisima: la copertina ci devo pensarci un po’, decidere la foto, il colore, la scrita ecetera checetera. Il libro, invece, ce l’ho in dela testa io, non c’è mica bisogno di pensare a chisà che cosa, no? Basta che la mama la smete di fare le sue cose e mi ascoltisce mentre deto, così posiamo metere giù la bossa (bozza, NdR) e poi sotoporlo a cualche prestigiosa casa editricie. Eco, quindi, in anteprimia mondiale la copertina del libro che scriverò. La foto dell’Uffo di copertina la fata la mama (è vera, eh, mica ritocata in del compiuter!).

Copertina, tuti i diriti e rovesci riservati da Trumiro

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