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Forse voi non sapete questa notissia: in America ci sono li Indiani. Che è una stupidagine, come scriverò in del mio libbro “Teoria degli Uffi….”, perché come che fano a eserci gli INDIANI in AMERICA? Come dire che in Itaglia ci sono i Grecci…. La storia del erore è molto semplice: è stato Cristofforo Colombo che a sballiato la prima volta perché lui credeva di esere rivato in India, mentre che invece aveva leto male la cartina o quelo che è e era rivato in America, ma lui non lo sapeva. Ansi, nesuno lo sapeva! L’ America non esisteva, alora. Era il 12 di Otobre 1492 e da alora si dice che Cristofforo Colombo ha scoprito l’America. In America c’erano queste persone che abbitavano là beli tranquili, e ciavevano i loro nomi: Apasc, Cerochi, Ceien e via dicendo… Solo che li ano masati e li ano confinati in dele riserve e ano deto che erano stuppidi. Esi vivevano in dele capanne e avevano le trece nere e secondo me tuti li Americani di adeso dovrebero andare via e lasciarci l’America agli Indiani, che era casa loro, prima! Io la penso così.
Comunque, a me gli Indiani mi sono simpatici e alora o deciso che trovavo dei sopranomi indiani a tuti noi dela famillia. Sapete, gli Indiani ciano dei nomi come “Toro seduto”, “Toro sdraiato”, “Toro in piedi” e così via…
Alora eco i nomi che o pensato:
Ginny: Porta Cigolante perché quando che miaggola sembra una porta che ciggola e fa ”i-èèèè i-èèè-u” 
Miro: Lupo Ululante perché quando che miaggola fa “A-aùùùù a-aùùùùù” che sembra un lupo dele foreste apeniniche
Trudi, cioè io: Muca Camellante perché la mama dice che quando che camino sembro una muca che camina con passo di camello (il camello è quel animale con le gobe, che va piano piano).
Be’, io per me mi sarei chiamata Ochio Scintilante o Gata Ringhiante, ma insoma va bene anche Muca Camellante.
Augh!

Se intanto siete interesati agli Indiani (che la mama ci piace da mati tute le lingue del mondo, anche la gatesca!)  legete pure la loro storia sul loro sitio

Un giorno scriverò un libbro. Sì, perché io ho grandi ambissioni, sapete? Il Miro vuole andare a Olivud, la Ginny vuole fare il calendario, ma io vollio fare la scritora. Non so perché quando che lo dico i miei genitori ridono… io lo so che ciò il talento e anche le ideusse giuste per sfondare. Vedrete, vedrete.
Alori ogi volevo fare dele riflesioni sui modi di dire. Voi persone siete sempre lì a dire che “L’ossio è il padre dei vissi”: ma vi rendete conto che i vissi devono avere anche una madre? O sono nati così? Io ci ho pensato molto e ho deciso che il deto va coretto in questo modo “L’ossio è il padre dei vissi e la pigrissia è la madre dei vissi”. Eh sì, perché la gente pigra non fa niente, non cià vollia di fare niente e alora è visiosa, mangia, beve, guarda la trevisione tuto il giorno e diventa grasa.
Un’altra cosa che propprio non mi capacito quando che la sento è questa: perché tuta la gente ce l’ha su con la Varissia? Cosa vi ha fato di male la Varissia? I miei genitori lo dicono sempre! “Crepi la Varissia, crepi la Varissia”! Oh, ma perché deve crepare la Varissia? E poi chi è la Varissia? Non ho ancora scoprito chi è, perché tute le volte che ce lo chiedo ala mama o al pepeus si metono a ridere e non me lo spiegano. Comunque, anche se questa famosa Varissia è antipatica, non mi sembra giusto dirle di crepare, insoma. Uè, ma tanta gente le augura la morte e io non so se lei cià qualche amico. Alora dico, Varissia… se ci sei, fati sentire che io non ti dico mai di crepare.
Un altro deto che mi fa ridere perché siete veramente stuppidi, voi persone umane, certe volte, è quelo dela galina. “Mellio un uovo ogi che una galina domani”. Ah sì? Perché, scusate? A me se mi dicono “Vuoi un uovo ogi o una galina domani?” ci rispondo che voglio la galina. Pasiensa, per ogi digiunio, ma domani mi facio una bela galina, posibilmente in delo spiedo, che mi piace moltisimo. E poi se mi avansa, la tengo in del frigo per i giorni dopo, no? Perché, voi non siete capaci di stare un giorno sensa mangiare? Dovete per forsa mangiare l’uovo? Bravi stuppidi! Mangiate l’uovo, che la galina la mangio io!
Per concludere, adeso mi toca di dormire in delo scatolone come una gata barbona di strada, ma vederete quando che sarò famosa che scriverò il mio libro dove che dormirò! Un letone gigante TUTO per me! E ciò anche il titolo del libbro “Teorie degli Uffi e altre riflesioni”, di Trudi Efe Gi.
Poi vi firmo gli autoggrafi.