I duri

Una “dura”

Citassione colta: “Taf gais don cheir ebaut gramatical ruls”. Per chi che non capisce, è in inglese. Io dico che anche noi gati siamo così… “I gati non se ne freggano dele regole gramaticali”. Dopia negassione, ma sicome che se ne freggano, dicono che non se ne freggano. Capito? Se non avete capito, passiensa, senio che la mama mi sta facendomi impasire come lei.
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Modi di dire

Un giorno scriverò un libbro. Sì, perché io ho grandi ambissioni, sapete? Il Miro vuole andare a Olivud, la Ginny vuole fare il calendario, ma io vollio fare la scritora. Non so perché quando che lo dico i miei genitori ridono… io lo so che ciò il talento e anche le ideusse giuste per sfondare. Vedrete, vedrete.
Alori ogi volevo fare dele riflesioni sui modi di dire. Voi persone siete sempre lì a dire che “L’ossio è il padre dei vissi”: ma vi rendete conto che i vissi devono avere anche una madre? O sono nati così? Io ci ho pensato molto e ho deciso che il deto va coretto in questo modo “L’ossio è il padre dei vissi e la pigrissia è la madre dei vissi”. Eh sì, perché la gente pigra non fa niente, non cià vollia di fare niente e alora è visiosa, mangia, beve, guarda la trevisione tuto il giorno e diventa grasa.
Un’altra cosa che propprio non mi capacito quando che la sento è questa: perché tuta la gente ce l’ha su con la Varissia? Cosa vi ha fato di male la Varissia? I miei genitori lo dicono sempre! “Crepi la Varissia, crepi la Varissia”! Oh, ma perché deve crepare la Varissia? E poi chi è la Varissia? Non ho ancora scoprito chi è, perché tute le volte che ce lo chiedo ala mama o al pepeus si metono a ridere e non me lo spiegano. Comunque, anche se questa famosa Varissia è antipatica, non mi sembra giusto dirle di crepare, insoma. Uè, ma tanta gente le augura la morte e io non so se lei cià qualche amico. Alora dico, Varissia… se ci sei, fati sentire che io non ti dico mai di crepare.
Un altro deto che mi fa ridere perché siete veramente stuppidi, voi persone umane, certe volte, è quelo dela galina. “Mellio un uovo ogi che una galina domani”. Ah sì? Perché, scusate? A me se mi dicono “Vuoi un uovo ogi o una galina domani?” ci rispondo che voglio la galina. Pasiensa, per ogi digiunio, ma domani mi facio una bela galina, posibilmente in delo spiedo, che mi piace moltisimo. E poi se mi avansa, la tengo in del frigo per i giorni dopo, no? Perché, voi non siete capaci di stare un giorno sensa mangiare? Dovete per forsa mangiare l’uovo? Bravi stuppidi! Mangiate l’uovo, che la galina la mangio io!
Per concludere, adeso mi toca di dormire in delo scatolone come una gata barbona di strada, ma vederete quando che sarò famosa che scriverò il mio libro dove che dormirò! Un letone gigante TUTO per me! E ciò anche il titolo del libbro “Teorie degli Uffi e altre riflesioni”, di Trudi Efe Gi.
Poi vi firmo gli autoggrafi.

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