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Finalemente fa caldo! Finalemente è estate! Non ne potevamo più di tuta quela piogiaccia, sopratuto io, ne’? Alora ieri apena che c’era il sole ci siamo piassati soto la nostra nuova belissima pergola a prendere l’aria del matino. Eravamo lì, io e il Miro beli tranquili, quando eco la mama avicinarsi con la machina fotograffica a documentare questo strano avenimento (cioè io che sto lì vicino al Miro senza arabiarmi)… Be’, insoma, voi non ci crederete, ma non apena la mama si è vicinata, salta fuori dal bosco la Ginny che core subbito a metersi in mezzo e sopratutto a voler stare davanti in dela foto. Fino a un secondo prima non c’era, apena sè vista la mama, zachete! Più veloce di un fulmine. Esa è proprio una che vuol sempre farsi vedere. Esa deve sempre stare davanti in dele foto. Che noiosacia!
Però siamo beli, eh? Volete venire qui a trovarci? Vi faciamo provare la pergola anche voi, non siamo mica gelosi. Ciao!
Be’, io che son un misile, ciò rubato di nuovo il toppo ala Trudi e stavo divertendomi di mati a sbaterlo in giro di qui e di là, senonché la mama, armata di pila luminosa, è corsa fuori, mi ha placato con mosa di regbi (rugby, NdR) e poi mi ha preso in bracio. Ma io non molavo il topino! La mama mi ha fato aprire la boca e il topino è andato per la sua strada…
Ero già ofeso per questa cosa, poi la mama mi a adiritura portato in casa e chiuso tuto. Io, dentro! La Trudi, fuori! Non è giusto!!! Sono un miceto grande anchio, porco topo! Quando che mi rabio, mi rabio, eh? Alora o atuato la mia vendeta di Mirozuma: mezzora di miaggolamento urlante in casa e poi mi sono meso belo spaparansato in mezo alla mamma e il pepeus così loro non potevano muoversi perché cero io. Ho ocupato il leto!!! Eravamo mesì così: I-I, io per traverso tra loro due così imparano a non farmi star fuori di note che vollio andare a cacia dei topi.
Però, sicome che sono bravo, li ho già perdonati, va’…
La caccia è uno dei miei pasatempi preferiti. Purtropo la mama non la pensa come me e tute le volte che le porto degli animaleti, cerca di libberarli dale mie sgrinfie. Ha salvato toppi, lucertole e ucelini. Ma poi sucedono le disaventure come ieri, che mi sono tropo inrabita!!! Avevo caturato questo ucelino che vedete in dela foto e stavo giocando come al solito, che lo lancio in aria e poi lo riachiapo tuta ringhiosa. La mama ha cercato di aprirmi la boca, ma era serata in una morsa asasina che era imposibile aprire. Lei ha provato, eh, ma io ci morsicavo le sue dita senza pietà se insisteva: dopo tuta la fatica che ho fato a caturarlo, te lo lascio lì? Schersiamo, per caso?
Quel esere perfido se nè andato via. Sono rimasta inversa tuto il pomerigio e non mi sono mosa di lì, casomai si faceva rivedere… Eh, queste cose dano fastiddio. Ti rendono la giornata un po’ storta e diventi nerviosa, cuando che cappitano queste disavventure. Per sfogarmi stamatina ho voluto uscire presto a controlare il giardino e ho anche voluto una pappa nuova… Quando che mi girano, voglio essere vissiata!
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