Nuove scoperte (comunicato stampa della mamma n.2)

Man mano che la settimana passa, mi informo sempre più perché, per quanto voglia bene a tutti i miei gatti, la mia super-Trudi rimane un po’ la mia preferita, che ha condiviso con me tanti anni e tante cose.

Il fatto che lei sia positiva sia al test di laboratorio (ELISA?), sia al PCR, a parte farmi dubitare dell’efficacia di questi test, indica che lei è nella fase acuta dell’infezione. Quindi sta avendo adesso la malattia e potrebbe anche riuscire a combatterla ritornando negativa.

I falsi negativi, nei cuccioli, sono frequenti, soprattutto perché la piccola Babi non viveva isolata dagli altri, ma stava in gabbia con loro: il suo test negativo ha perciò poco valore. Domani la Babi verrà ritestata e se, come sospetto, è positiva questo significa che lei ha introdotto il virus in casa nostra tramite gli starnuti che ha disseminato in giro nei primi giorni. Questo spiegherebbe come mai la Trudi sia malata adesso e abbia preso la malattia anche se non ha contatti con nessuno! Se invece la Babi sarà negativa, come spero, allora significa che la Trudi è positiva da sempre e questo non costituisce un grande pericolo per i gatti vaccinati (e nemmeno per i non vaccinati, visto che vive isolata!).

Domani vedremo anche com’è la situazione di Ginny. E dopo comunicherò al mondo i risultati degli esami di Miro, tanto per “chiarezza e trasparenza”.

Share

Comunicato stampa della mamma!

Questa è la mama che ci ha chiesto la parola per poter scrivere dele malatie: e noi ce la concediamo volontieri! Sperando sempre di crompare casa nelli Stati Uniti e andarci il più presto posibbile!

Su FELV e FIV

Più vado avanti nella vita, più sono convinta che la medicina non sia una scienza esatta. Di più: sono convinta che i medici siano spesso approssimativi e inquadrati. Non per niente un medico mi aveva diagnosticato un possibile cancro uterino, smentito da successive analisi (altrimenti sarei già morta!). Altri medici volevano precipitarsi a fare la chemioterapia a mio papà, se non fosse stato per me che mi sono convinta, leggendo su siti istituzionali, che il suo non era un caso da chemio, come infatti hanno confermato i medici dell’Istituto dei Tumori. Ancora un po’ di fatti miei: mio papà è portatore di epatite B, altamente contagiosa e trasmissibile tramite rapporti sessuali e saliva (condivisione di piatti, bicchieri, asciugamani): nessun altro componente della mia famiglia ne è portatore, nonostante i contatti siano stati abbondanti e ripetuti! E se la medicina umana è imprecisa, figuriamoci la veterinaria…

I medici spesso non sono più precisi dei comuni frequentatori di forum e provano le terapie a caso (sempre su di me sono stati provati numerosi farmaci per il mal di gola, senza successo. A caso, appunto).

Bene, io non mi arrendo e non mi fido di quello che mi dicono. Leggo, leggo e ricerco. Per fortuna sono capitata sulle pagine della Cornell University e dell’Associazione dei Veterinari Felini degli Stati Uniti. Qui si trovano informazioni precise e non allarmistiche, ma, meglio ancora, qui dicono quello che il buon senso mi dice da tempo: nessun test  è sicuro al 100% (No test is 100% accurate at all times and under all conditions. Therefore, all test results should be interpreted in light of the patient’s health and prior likelihood of infection.). Oltre al fatto che ci sono test che vengono inficiati dall’operatore, ci sono anche problemi per quanto riguarda il cosiddetto periodo-finestra e anche i test più costosi, come quello PCR (fatto alla Trudi) non sono affidabili perché non standardizzati (Polymerase chain reaction (PCR)-based assays that detect viral RNA or DNA offer a promising approach to FeLV testing. However, reagents and testing protocols are neither standardized nor validated).

Ogni test, poi, andrebbe ripetuto almeno una volta per evitare falsi positivi e almeno annualmente in caso di gatti che escono di casa e che potrebbero infettarsi (Nota: leggere la parte riguardante i test fa molto ridere o molto piangere, a seconda del tipo di persona!). C’è comunque da fare una grossa distinzione tra gatti liberi o selvatici e gatti sterilizzati che non lottano. Se poi le cause del contagio sono imprecise per quanto riguarda gli esseri umani, che possono testimoniare sul loro comportamenti, figuriamoci per gli animali, che non possono raccontarci cos’hanno fatto di preciso.

I test, inoltre, vanno interpretati alla luce delle condizioni generali di salute del gatto! Questo cosa significa? Che per un gatto sano, con gli esami del sangue perfetti, con sintomi non riconducibili a FeLV e FIV, il test non dà informazioni aggiuntive e utili.

Un gatto FeLV e/o FIV può avere un’aspettativa di vita uguale a quella di un gatto sano, cosa che conferma da un lato l’inaffidabilità dei test e dall’altro l’importanza dello stile di vita (cibo, cure, igiene) piuttosto che della reale positività.

I veterinari italiani, e anche gli esperti ruspanti, ignorano inoltre che è disponibile un vaccino FIV dal lontano 2002! Ciononostante, questo vaccino non è consigliato da tutti negli USA poiché non copre al 100% e si ritiene quindi che l’arma più efficace per la prevenzione sia la sterilizzazione.

Per quanto riguarda la FeLV, anche qui è necessario ricordare che il vaccino non copre al 100%. Questo significa che un gatto che esce avrà sempre il minimo rischio di prendersi la malattia da qualche gatto portatore. La soluzione quale sarebbe, dunque? Non far uscire i gatti, come alcuni sostengono, a me pare una cosa contronatura. Un gatto deve vivere da gatto, così come un uomo deve vivere da uomo. Noi stessi ci mettiamo in situazioni a rischio, perché altrimenti non vivremmo una vita normale. Mi piacerebbe sapere, ad esempio, quante persone fanno il test HIV al proprio partner prima di avere rapporti non protetti. Io credo che il numero sia basso (io sono HIV negativa, testata), però nonostante questo non stiamo tutti morendo di AIDS, giusto?

Volendo essere sicuri che il proprio gatto non è né FeLV, né FIV, quindi, la procedura da seguire sarebbe: procedere ad un test, procedere ad un altro test di verifica, vaccinare e non far uscire il gatto. Una volta che il gatto esce ed entra in contatto col mondo esterno, può essere contagiato, ma allora il padrone cosa può fare? Testarlo periodicamente in assenza di sintomi? E per quale motivo, se non per il puro gusto di saperlo? Ritornando agli amici della American Association of Feline Practitioners, in assenza di sintomi il test va interpretato e non è utile a definire lo stato di  salute del gatto.

Quindi, cosa fare? Il buon senso impone comunque di testare e vaccinare il gatto, ma secondo me non si può passare la propria vita facendo check-up periodici in assenza di problemi di salute. Cioè, come sopra, se un gatto è sano e non ha mai problemi è inutile ripetere il test, se un gatto è soggetto a malattie o infezioni ricorrenti è giusto ritestarlo per conoscere precisamente il suo sato di salute.

Quindi:

  • testare il gatto
  • vaccinare il gatto se il test è negativo e non vaccinarlo se è positivo (sta a voi fidarvi o meno del primo risultato ottenuto)
  • tenere sotto controllo lo stato di salute generale del gatto, curando eventuali infezioni ricorrenti, tenendolo libero da parassiti, eccetera…
  • dargli cibi di alta qualità
  • se risultato positivo, aiutare il sistema immunitario con vitamine o altri integratori (appoggiandosi a un veterinario, non con il fai da te) ed evitare il più possibile di trasmettere la malattia agli altri gatti, tenendo sotto controllo l’igiene degli ambienti (FeLV) e il comportamento (FIV e FeLV, tramite la sterilizzazione del gatto)
  • sperare nel destino, perché come per tutti, anche per i gatti non è possibile prevedere quando e di che cosa moriranno!

Per leggere tutto il documento in inglese, cliccate qui. E’ anche scaricabile. However, sono queste cose che mi fanno amare gli Stati Uniti e sognare di andarci a vivere! E adesso voglio dormire un sonno sereno, con buona pace di chi in questi giorni mi ha fatto inutilmente angosciare e tenendomi la mia teoria secondo la quale si è sani finché non si va dal medico!

Share

Non ho una zampa nella tomba!

Sono una dura!

Sono una dura!

Ma insoma d’un insoma. Qua cè qualcheduno che mi a inviato dele maledissioni a me che sono una gata talmente inteligente e talmente filossofa e talmente supperiore a tuti i gati che probabilemente la gente sono invidiosi di me. E’ per questo che sono amalata! Eco. O forse sono stati gli Uffi, che ciano paura che rivelo dei segreti di loro ala gente dela Tera.

Ma pasiensa. Sicome che sono una gata ansiana, anche se mi sento giovincela, ho fato l’esame del sangue e il risultato è che il mio sangue va benisimo trane che ciò il coresterolo alto. Ma quelo cappita: anche il nono cià il coresterolo alto, epure il salame lo mangia lo steso, scusate! Poi dopo purtropo ano scoprito che ciò la malatia dela Felv, cioè sono positiva ala Leucemia felina. A parte che non capisco perché felina, dato che io sono una gata solo per metà e per l’altra metà sono una persona, io penso che sono sempre stati li Uffi a modificare l’esame del laboratorio, perché se no non si spiega come che facio a averci questa malatia.

Ma comunque sono la solita combativona, cocolona, mangiona e filossofa. La gente dicono che non devo avere contati cogli altri gati, e a me questa gente mi fano ridere. Io non ho mica contati con gli altri gati, cosa credete? Alcune persone ano deto ala mia mama che esa fa male a tenere i gati tuti insieme, e la mia mama si è molto dispiaciuta. Adiritura dicono che non devo uscire, ma schersiamo? Amici, voi non mi conoscete che gata sono! Se non esco, mi suiciddio subbito. Se non esco, tanto vale che mi date una bota in testa e mi massate e faciamola finita lì. Io e la mama abiamo leto dela mia malatia e abiamo scoprito che si prende lecandosi a vicenda per lavarsi opure coi morsi. Be’, insoma, io non leco e non mordo nesuno, quindi cosa devo ataccare che cosa? Poi c’è la posibilità di tacarla mangiando in degli stesi piati. Alora, io ciò i miei piati, prima cosa. La mama li lava anche, né? E poi la posibilità è molto rara e i miei fratelini sono tuti vacinati dal dotore, quindi perché dovrei esere isolata come se ciò la peste bubonica? Io sono una gata e voglio vivere da gata, non da priggioniera. Anche se esco, sto da sola e la malatia nel ambiente muore. Voglio vivere ancora felice!

Per chi che fose interesato a profondire le cose, eco dei siti. I quali dicono anche che è posibbile vivere tuti insieme, malati e non, e che i test non sono sempre sicuri e fidabili.

Io lo so! Sono una micia che guarirò e scriverò i miei libri deli Uffi. E quando diventerò rica e famosa, vedrete!

Il sito di Marley, con la nostra amica Jaime Pressley!

La Cornell University, che spiega la malatia.

Share

Neve e malattie

Ogi sono inrabiata. Inrabiatissima, ansi! Perché nevica un’altra volta, ma si può? Ma non la smete che io dopo ciò i problemi dela caca e dela pipì? Sicome che sono anche malata da un meseto, sono anche più nerviosa del solito. Sono andata tre volte del dotore, setimana scorsa. Mi ha fato la puntura del sangue e mi a dovuto indormentare perché io non volevo farla. Dopo mi a visitato e a me mi dano fastiddio le persone che mi guardano in boca e nei miei posti intimi. Dopo sono tornata ancora perché mi stavo spelando tuta e sembravo un polo sensa piume. Ma basta dotori!

E’ vero che sono diventata braverima in machina e non miaggolo nemeno più, mi piace andare in giro, però non esageriamo! Adeso guardo fuori, tiro giù il finestrino col pulsante, vado in sul pianale. Mi piace vedere le machine e tuta la grande metroppoli di Magenta. Ci sono anche un saco di rotonde che mi viene il gommito farle, ma pasiensa (non potevano farle quadrate, le rotonde???). Però, insoma, mi piace anche stare a casa mia!

Trudi guarda Babette che gioca
Trudi guarda Babette che gioca

Il unico problema a stare in casa è che ci sono quei tre là che fano fastiddio. Sporcano di per tuto, sono dei sossoni! Butano in giro la sabietta, rompono il tapetino, entrano in dei vasi, agussano le unghie sule scarpe dela mama, perdono topi e paline! Ma insoma! Io da picola ero braverima, no come questi diavvoli qui. Che fastiddio che mi dano! Poi quando che giocano, li guardo sempre con una facia inrabiata…

Share

L’ospedale

Insoma, questa casa è uno spedale, però, eh? Vi spiego… La Trudi ha inissiato soto Natale ad avere una voce strana e mandare giù continuamente. La mama ha capito che forse ciaveva il mal di gola, ma daltronde i dotori erano chiusi per le feste. Il mio fratelaccio Miro anche lui cia il rafredore. Poi la picola rompiscatole griggia anche lei a starnutato un po’ di volte e ciaveva l’ochietto un po’ chiuso e schifosino.
Morale dela favola? Ieri la mama ha chiappato le mie sorele e si è recata dal dotore. La dotoressa a fato un saco di complimenti ala Babi e ci ha pure regalato dele cibbarie “Kitten”, ma si può? E dopo ha deto che l’occhio è un po’ infiamato e bisogna meterci una pomata tre volte al giorno. In più deve prendere la pastillia matina e sera per il rafredore. Stesa cosa la Trudi, che cià il mal di gola e anche lei cià la sua pastillia. Il Miro anche lui con le pastillie. Ue’, l’unica sana come una pescia sono io, la super-mega-belissima Gina! Be’, insoma, alora la mama ala matina e ala sera mi dà la papa prima a me, perché se no dopo io vado a rubare le pastillie agli altri, che me mi piacciono.
Però devo dire che nesuno dei tre malati fa storie a esere curato: ciapano la loro pastillia e bon!
E’ solo la Babi che non vuole metere la pomata in sul occhio, ma la mama ce la mete lo steso. Se ero io mi sa che non riusciva perché sono una zampalesta che grafio. E tra l’altro sono ancora qui che ci coro dietro ala Babi, ogni tanto, e ogi le ho dato dele sberle. Lei si mete tuta giù, ma poi gnente, non si intimorisce mica.
E quindi questo qui è il nostro capodano: gente malata, tuti chiusi in casa, pastillie e pomate. Bestia che noia! Ciavete dele alternative? Che così io facio le valigge e mi trasferisco a casa vostra a festegiare!
Buon 2009 a tuti! E viva il panetone!
Share