Yuppi!

Ciao a tuti! Lo sapiamo che siamo stati asenti tantisimisimo. D’altronde è così: un saco di cose da fare, un saco di probblemi, un saco di brute giornatacce che pioveva e alora eravamo moge. Non abiamo avuto tempo di scrivere gnente, eco.

E poi cè stato il 21 marso che era un anno che è morto il nostro Miro, il nostro carisimo e bravisimo fratelino che ce lo ricorderemo sempre perché era il micio più bravo e gentile del mondo.

E poi la primavera non rivava più, che pioveva e pioveva e faceva fredo.

E poi eravamo preocupate perché non si vedevano più il Gigio e il Ciccio.

Ma ogi, per fortuna, una bella notissia: il Ciccio è tornato! Yupi! Yupiiiiii! Yupiiiiii! Il Cicio è tornato, si è svelliato dal letargo! La mama la visto proprio adeso che stava mangiando i nostri avansi come suo solito, e apena la mama a aperto la porta eso è scapato a nascondersi.

W il Ciccio! W la primavera! E tu, Gigio, dove sei? Fati vedere che ti spetiamo!

Trudi, Ginny, Babette.

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Il divano

Oh, ano nuovo vita nuova, come si suol dire! E’ tanto che non scriviamo più, però non è che non ciabiamo niente da dire, eh… ansi! Solo che sicome che dormiamo sempre per via del fredo siamo un po’ piggre col compiuter. Ah, ma adeso ariva la primaveria, sì sì! La novità di questo 2010 è che io mi sono riapropriata del divano. Cioè, erano TRE ani che non salivo più sul divano, praticamente da quando che era arivato il Miro. Non si sa perché… Cioè, io lo so ma non ve lo dico! La mama aveva lavato tuto il divano tante volte, cambiato il soppra ecetera checetera, ma io non salivo. Abiamo pure crompato un divano nuovo, ma io non ciò mai meso zampa nemeno quando che era nuovisimo. Finalemente, in questi giorni, la mama ha lavato la fodera del divano nuovo e nel fratempo ci a meso soppra un copridivano roso. Eco che subbito mi sono piassata lì e non mi sono più mosa. Figuratevi che la mama, dopo che a rimeso le fodere asciugate, a rimeso su il copridivano per farmi piacere a me! A deto: “Trudi, se ti piace così, te lo lascio così”. E infati, io uso il divano. Adirittura la mama mi a meso due coperte tute per me che così poso salirci soppra, far andare le sampette, grigrare (fare le fusa, NdR) tuta e poi cocolarmi a dormire. Sto sul divano tuto il giorno, poi mangio, facio un giro, poi ritorno sul divano. Ala note, dormo sul divano. E’ il mio rennio (regno, NdR) e non mi muovo più di qui! Pensate che da quando che lo uso io, non salgono più quele altre due sgorbie di sorele che ciò, quindi il divano è proprio tuto mio personale, che facio salire solo la mama e il pepeus. Eco. E non pussa più di gati!

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La neve, il Natale, eccetera

Oh! Finalemente a nevicato! Il nostro giardinio era tuto nevato, belissimo e bianco! Quando che si è coprito tuto di neve, io sono uscita a giocare perché mi piace moltisimo scapirare in mezzo alla neve e tufarmi dentro. Una meravillia! La peliccia era baniata, ma mi sono divertita come una passa. Oviamente anche la Babi a dovuto giocare con me, perché mi coppia sempre tuto quelo che facio. Poi la nostra povera mama ci a spalato il sentierino e anche un pesso di giardinio in modo di poter andare a fare le nostre cose, insoma. L’unica arabiosa dela neve è la Trudi la quale, come il solito, non a voluto sporcarsi le sampe nemeno per sballio. Alora lei adeso fa le solite storie dela caca e dela pipì e la tiene, la tiene, la tiene fino a che non ce la fa più e poi si fa compagnare dala mama in del banio e si chiudono dentro solo loro e dopo lei fa le sue cose. Ma si può esere psicopatica così? Altro che Mister Monsk, quelo che fa le indaggini!

ginnyneve

Ecomi qua che gioco in dela neve

Ma poi, tanto per racontarvene un’altra, stavamo quasi per pasare un Natale d’infernio, sempre per colpa dela passia dela Trudi. Esa doveva andare del dotore ieri a farsi controlare la rechia che cià dentro deli accari (che schiffio!). Ore 17 la mama e il papi si preparano per portarla dal dotore e la Trudi non si vede in giro. Nesuno l’aveva vista uscire. Pioveva a diroto. Imposibbile che la Trudi esce a baniarsi la peliccia con quel tempo lì! La mama cerca e non la vede. Poi la chiama e gnente. Va a cercarla di fuori e ancora gnente. Sono andata anchio a cercarla in giro, pensate un po’! Ma non c’era. Poi il papi pensa che magari è in dell’armadio che lui l’aveva aperto per fare dele cose. Alora aprono e cercano e la Trudi non cè. Intanto è ora del apuntamento! Così chiamano il dotore e ci dicono che non si trova la passiente e decidono di andare più tardi o se no lunedì. E intanto la Trudi non si trova. La mama per scruppolo controla tuti gli armaddi dela casa, sebene lo sa che non erano mai stati aperti. Controla anche l’armadio dele scope e la scarpiera che sicome che cè un ripiano vuoto… Ma nel ripiano vuoto non cè gnente!

Intanto il papi va lui dal dotore a relassionare dela Trudi. Poi dopo arivano le ore 19,30 e dela Trudi nesuna tracia! La mama e il papi escono e pensano che esa sia andata in del bosco e non torna a casa perché piove e sta aspetando che smete. A messanotte la mama e il papi ritornano a casa, convinti che cè la Trudi, e invece non cè (però c’era il Nerino sul divano)! Alora il papi va ancora un po’ fuori a cercarla, va in del parchegio, in dei garasc, in del giardinio. La mama chiama e richiama, scuote la scatola dei sechini (croccantini, NdR) che di solito fa arivare tuti, ma gnente. Il papi e la mama sono preocupati e pensano già a scenari apocalitici di Trudi morte o ferite o intrapolate di qualche parte. La mama, nel fratempo che aspeta la Trudi, decide di  metere un po’ in ordine e così prende le sue scarpe e apre la scarpiera. Ed eco che, non apena la mama apoggia le scarpe sul ripiano vuoto, esce un salamone peloso dal ripiano di soto: la Trudi! Bela, tranquila, come se gnente fose! Non era spaventata né gnente: si era proprio mesa lì a dormire, la dispetosa! E si era mesa in un ripiano con dentro un po’ di scarpe, dietro, cosiché la mama non l’aveva vista quando che aveva cercato. Ma il pegio è che non a deto neanche un miao quando che l’ano chiamata e quando che la mama a aperto la scarpiera per cercarla. E’ stata zitta per non farsi trovare, capito?

Insoma che si è scoprito che era entrata in del’armadio ale ore 16 quando che il papi l’aveva aperto e poi è rimasta dentro fino dopo mezzanotte! OTO ore in del armadio! Ma si può? E’ proprio una micia strana, eh! Dopo è andata a mangiare tranquila e a fato la pipì e si è mesa a dormire sul suo cuscino come se non fose suceso gnente.

E pensare che la mama e il papi si sono preocupati tantisimo e pensavano già di pasare un Natale in del angoscia! Ma io non so, eco. Poi sembra che la ribele sono io, eco.

Comunque tuto è bene quel che finisce bene e alora io, la Trudi, la Babi, il Gigio, la mama e il papi vi volliamo augurare una buona sera di Natale che il giorno è già pasato e i regali li avete già aperti.

Merme gnaugna a tuti!!!

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Un anno!

Ogi è già il seddici di dicembre ed è pasato soto silensio un importantisimo aniversario: è un ano che sono in questa casa! Era il 13 dicembre 2008, Santa Lucia, quando la mama e il papi sono venuti a prendermi e mi ano portata a casa. Io o fato tuto il viagio in machina a miaggolare come una disperata! Poi dopo o conosciuto il mio fratelino Miro (che adeso è un angioleto gatesco), la Trudi capa dela casa e la Gina che io gli stavo antipatica fino a Natale, quando che è avenuto il miraccolo! Abiamo pasato dei bruti momenti, col mio ochieto malato e tuti i viagi dal dotore, colla malatia dela Trudi e con la bruta malatiaccia che a portato il Miro sul Ponte dell’Arcobalenio, però siamo ancora tuti qui che ci volliamo molto bene.

E questo è il secondo Natale che ciò un bel albero da poter giocare! Io sono contenta di stare in questa casa dove che ciò la mia ciotolina personale rosa (rossa, NdR), la mia casettina per i bisoni personale, ciò un bel tiragrafi commodo dove che mi meto sopra opure dentro, ciò un angolino cuscinoso in camera del leto, ciò una cesta in studdio (uso tuto io perché le altre sorelacce stano sul leto, divano, poltrona o seddie!), poso fare quelo che vollio che la mama e il papi non mi sgridano mai (che poi io sono talmente brava che a parte butare in giro decorassioni natalissie e la tera dei vasi non facio altri dani), ciò la papa più buona del mondo che la mangio solo io per via del mio pancino sensibile, ciò le porticine per andare e venire quando che vollio, ciò dei dotori simpatici che si ricordano il mio nome e mi fano tante cocole quando che mi vedono, ciò deli amici che ogni tanto vengono in casa e si piassano sul divano a dormire con me, ciò il prato per giocare, ciò l’orto per fare la caca, ciò le piante per stare in del ombra quando fa caldo, ciò li uccelini che poso guardare, ciò tanti amici cani e gati e anche tanti giochini come topi e paline.

Insoma: sono proppio felice. Vi vollio bene a tuti!

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L’albero di Natale

Quest’ano, albero di Natale come al solito sensa paline! Io che sono sempre stata una gata non danosa ho sempre lasciato stare paline, gnomi, mele e decorassioni varie del albero. Ma adeso ciabiamo la Babi, picola gata danosa. Esa è atirata dal albero in un modo mostruoso e alora va lì con le sue sampaccie a tirare giù tute le decorassioni. Per fortuna che sono di panno, altrimenti era un disastro. La mostra agisce di note, quando che la gente dorme, cosiché al matino si trovano steline, rene e campanele in giro nel saloto. Per non parlare dele ghirlandine che lei tira giù! E’ una danosa, eco. E poi tante volte lo fa anche in presensa dela mama e del papà, non cià remmore, proppio…

La Gina, invece, è più furba e qualche volta gioca anche lei con le decorassioni, ma quasi di nascosto, così poi si prende la colpa la Babi. Io non so… ma che sorele ciò? Non sono mica normali quele due lì!

Alora, stamatina la mama a deciso di tacare dele altre “decorassioni” più gatesche che così magari la danosa dela Babi viene distrata da quele e non toca le steline. Alora eco qua soto la foto del albero 2009!

E voi, lavete fato o no?

alberonata09

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